I dati
|Dai cittadini stranieri nel 2025 46 milioni di rimesse verso i paesi di origine dalla provincia di Lucca
Dato in aumento negli ultimi dieci anni in controtendenza rispetto a quello regionale. Solo nell’ultimo anno si registra un +2,8%
Nel corso del 2025, i cittadini stranieri residenti sul territorio della provincia di Lucca hanno inviato nei loro paesi d’origine un totale di 46 milioni di euro sotto forma di rimesse. Il dato emerge dall’ultimo rapporto della Fondazione Leone Moressa, che ha analizzato ed elaborato le statistiche ufficiali fornite dalla Banca d’Italia in merito ai flussi di denaro movimentati all’estero tramite money transfer e intermediari autorizzati.
A livello regionale, la Toscana ha registrato nello stesso anno un volume complessivo di rimesse pari a 668 milioni di euro. All’interno di questo quadro, la provincia di Lucca si colloca in una posizione intermedia, rappresentando esattamente il 7% dell’intera quota regionale. La nostra provincia si attesta così a pari merito con quella di Livorno (anch’essa a quota 46 milioni), posizionandosi alle spalle dei grandi poli di attrazione migratoria della regione come Firenze, che fa la parte del leone con ben 247 milioni di euro (il 37% del totale toscano) , Pisa con 88 milioni e Prato con 57 milioni. Lucca precede invece territori come Pistoia (38 milioni), Siena (34 milioni), Grosseto (33 milioni) e Massa Carrara (23 milioni).
Osservando l’evoluzione dei flussi nel lungo periodo, la dinamica della provincia di Lucca mostra un trend di crescita solido e costante. Nel decennio compreso tra il 2015 e il 2025, il volume dei risparmi spediti all’estero dal territorio lucchese ha infatti fatto registrare un incremento significativo, pari al 19,6%. Si tratta di un segno più importante, che si inserisce in un contesto regionale toscano che nello stesso arco dei dieci anni ha invece visto contrarre il proprio dato complessivo del 2,5%, risentendo del forte calo di aree storiche come Prato (-64,7%) e Firenze (-0,9%).
La tendenza all’aumento dei flussi a Lucca trova conferma anche nell’analisi a breve termine. Il confronto tra gli ultimi due anni disponibili rileva infatti che tra il 2024 e il 2025 le rimesse in provincia sono cresciute ulteriormente del 2,8%. Anche in questo caso il territorio lucchese si muove in controtendenza rispetto alla media regionale della Toscana, che nell’ultimo anno ha segnato una leggera flessione dello 0,9%.
Secondo i ricercatori, questi capitali – che a livello nazionale superano ampiamente le risorse stanziate dallo Stato per la cooperazione internazionale – continuano a rappresentare una rete di protezione sociale ed economica indispensabile per le famiglie rimaste nei paesi d’origine, venendo impiegati principalmente per il sostentamento quotidiano, per le cure mediche e per l’istruzione dei figli.


