Il lutto
|È un ex promessa del ciclismo la vittima dell’incidente fra tir sull’A11
Michele Quartaroli, 60 anni, di Porcari, imprenditore nel settore dei mangimi agrizootecnici, smise dopo un incidente in auto con Cipollini
Il mondo dell’imprenditoria e dello sport lucchese piangono l’improvvisa e tragica scomparsa di Michele Quartaroli, 60 anni di Porcari, ex promessa del ciclismo locale e stimato imprenditore del settore zootecnico.
È lui la vittima della tragedia che si è consumata nella prima mattina di oggi (4 giugno) in un drammatico incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada A11 Firenze-Mare, nel tratto compreso tra i caselli di Capannori e Lucca Est. Quartaroli si trovava alla guida del suo furgone per motivi di lavoro quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato violentemente con un altro mezzo. Un impatto fatale che non gli ha lasciato scampo, troncando una vita spesa tra la passione per le due ruote e la dedizione alla sua azienda.
Il nome di Michele Quartaroli evoca grandi ricordi negli appassionati di ciclismo di tutta la scuderia lucchese e non solo. Negli anni Novanta era considerato uno dei talenti più cristallini e una delle grandi promesse del panorama italiano, un vero e proprio specialista della salita capace di far sognare i tifosi. Scalatore puro, Quartaroli aveva collezionato vittorie importanti nella categoria dilettanti e si era guadagnato la convocazione e la partecipazione ai campionati nazionali, dimostrando una classe che sembrava spalancargli con certezza le porte del professionismo.
A legarlo a quel mondo dorato delle due ruote era anche una profonda e fraterna amicizia con il re dei velocisti, Mario Cipollini. E proprio il destino, legato a un tragico schianto stradale, aveva già segnato la sua carriera sportiva in passato: un grave incidente automobilistico avvenuto mentre Michele si trovava in macchina proprio insieme a Cipollini gli causò un bruttissimo trauma al ginocchio. Un infortunio da cui Quartaroli non riuscì mai a recuperare completamente, vedendo svanire anzitempo il sogno di correre tra i professionisti.
Davanti a quel traguardo sbarrato dalla sfortuna, Quartaroli non si era perso d’animo, reinventandosi con successo nel mondo degli affari. Aveva preso in mano le redini della Mangimi Zootecnici la storica azienda di famiglia rilevata dal padre e specializzata nella produzione di mangimi personalizzati per animali. Sotto la sua guida, l’attività era diventata un punto di riferimento importante nel settore, testimoniando le sue grandi capacità umane e professionali.


