La vicenda
|Caso Antraccoli, il presidente di Gesam Spa: “Attendiamo gli esiti delle indagini, massima trasparenza da parte nostra”
Agnitti interviene a margine della presentazione del bilancio 2025 dell’azienda: “Abbiamo agito nel rispetto di leggi e protocolli”
A margine della presentazione del bilancio 2025 di Gesam Reti Spa, che ha evidenziato risultati positivi e un aumento del dividendo destinato al Comune di Lucca, è tornato d’attualità anche il caso della contaminazione dell’acqua ad Antraccoli, vicenda che suscita da mesi forte attenzione tra cittadini e istituzioni.
Al centro della questione la presenza di Tetraidrotiofene (Tht), sostanza utilizzata come odorizzante del gas, rilevata nella rete idrica della zona. Sul caso sono in corso accertamenti da parte della magistratura e proprio per questo il presidente di Gesam Reti Spa, Marco Agnitti, ha invitato alla prudenza nei giudizi.
“Credo che la nostra società abbia sempre fatto della trasparenza il proprio valore – ha dichiarato Agnitti -. Siamo un’azienda pubblica e quindi siamo interessati a essere trasparenti nel miglior modo possibile. In questo momento però sono in corso le indagini preliminari da parte della magistratura, quindi sarebbe improprio occuparci di una questione sulla quale la magistratura deve fare il suo corso e accertare i fatti. Quando conosceremo i fatti potremo trarre le conclusioni“.
Il presidente ha sottolineato l’interesse dell’azienda affinché gli accertamenti procedano rapidamente: “Vogliamo che queste conclusioni possano essere conosciute il più velocemente possibile e che anche l’incidente probatorio possa svolgersi rapidamente e nel miglior modo”.
Agnitti ha poi richiamato il ruolo pubblico della società e il rapporto con il territorio: “La nostra è una società pubblica, siamo custodi di una ricchezza pubblica della città di Lucca. Il nostro modo di agire è orientato alla trasparenza e al rapporto con il territorio: quando veniamo a conoscenza di problematiche ci attiviamo in tutti i modi. Poi, ovviamente, si può sempre fare meglio. L’azienda ha agito in maniera conforme a leggi, regole e protocolli. L’azienda maneggia il Tht e nel momento in cui si è palesato il problema ho fatto predisporre una comunicazione e ho reso pubblica la situazione“.
Secondo quanto riferito da Agnitti, inoltre, il problema non sarebbe più stato percepito dai residenti già da diversi mesi: “Ho un amico che abita lì e l’ho sentito ripetutamente: mi ha detto che da mesi non si sente più nulla. A fine gennaio 2026 la storia sembrava essersi già risolta da sola. Per quanto mi risulta la problematica non c’è più”.
Le dichiarazioni arrivano mentre restano aperti gli approfondimenti tecnici e giudiziari sulla vicenda, dai quali dovranno emergere le cause della contaminazione e le eventuali responsabilità.

