L'intervista
|Da Putin alla politica nazionale, Palmeri choc alla ‘Zanzara’: “Vannacci dice cose giuste, così come Rizzo”
Il ‘Generalissimo’ condannato a 5 anni per reclutamento mercenari: “Putin non è un criminale, Netanyahu sì. L’Iran ha già vinto la guerra”
Torna a parlare Andrea Palmeri, il ‘generalissimo’, già capo ultras e guida dell’estrema destra lucchese, all’estero da anni anche perché su di lui pende una condanna definitiva a cinque anni per reclutamento di mercenari e a 30 mesi con sentenza definitiva per l’aggressione ai danni di un ragazzo davanti a un locale della prima periferia di Luccca.
Ha parlato, fomentato dal conduttore Giuseppe Cruciani, alla ricerca di frasi choc e sensazionalistiche, alla trasmissione La Zanzara su Radio24. Ha confermato come su di lui penda il mandato di cattura internazionale: “Se vado in Italia o in qualsiasi altro paese del mondo mi arrestano”, ha detto. Attualmente vive e lavora in Russia.
“Quella – ha spiegato – è una condanna politica, il soprannome Generalissimo è stato inventato dai giornalisti e ce lo teniamo. Ora mi trovo a Lugansk ma vivo e lavoro a Mosca, se vado in Italia o in qualsiasi altro paese del mondo mi arrestano, ho un mandato di cattura internazionale. Non è mio interesse uscire dalla Russia, ho un ristorante, una ditta edile e un’azienda che produce pane”.
Poi il florilegio di frasi ad effetto, pro Putin, a favore degli autoritarismi e contro gli omosessuali che rappresentano il pensiero dell’ultradestra che a Lucca continua a nutrire numerosi seguaci.
“Tra Putin e Netanyahu chi consideri un criminale di guerra?”, chiede Cruciani. Palmeri: “Putin non è assolutamente un criminale di guerra al contrario di Netanyahu che ha compiuto un genocidio. Putin ha salvato la Russia – spiega Palmeri – portandola dal degrado in cui si trovava negli anni Novanta ad essere la grande potenza di oggi. Ovviamente sostengo l’Iran che ha già vinto in questa guerra e Israele deve riconoscere il diritto all’esistenza dei palestinesi”.
“Quindi secondo te ad oggi si vive meglio in Russia che In italia?”, chiede il conduttore. Palmeri: “In italia si vive meglio per il clima, la cucina e la cultura ma non c’è libertà”.
E spiega: “Una donna a Milano o nelle grandi città la sera ha paura di uscire, in Russia alle 10 di sera o alle 2 di notte una ragazza può prendere la metro senza alcun problema anche in periferia, non esiste microcriminalità, nei parchi ci sono bambini che giocano, non spacciatori o venditori abusivi e gli immigrati che sono qui lavorano.”
“In poche parole tu sostieni meglio la sicurezza e un uomo forte al comando e avere meno libertà”, replica Cruciani. La risposta di Palmeri: “Rispetto un uomo forte al comando, serve per fare ordine, in italia ad esempio la libertà di stampa non mi sembra messa bene”.
“Ma in Russia non c’è una radio che ti consente di dire che Putin è un pezzo di merda”, replica ancora Cruciani. Palmeri: “Assolutamente no, ma meglio più sicurezza per strada e meno libertà di informazione”.
“In italia c’è un politico che ti piace, diciamo da latitante, ti piace ad esempio Vannacci?”, chiede il conduttore. Palmeri: “Dice cose giuste, quello che gli italiani vogliono sentire, non posso votare ma per esempio Rizzo dice molte cose buone. Calenda? Con lo 0,5% non mi sembra rappresentativo di un gran numero di italiani”.
“Tu sostieni anche che vi sia una élite mondialista che governa il mondo, è corretto?”, chiede il conduttore. Palmeri: “Assolutamente sì, è formata da persone, non tutti ebrei, che se sono russi vengono chiamati oligarchi, se sono occidentali vengono chiamati benefattori o filantropi e vogliono il controllo globale dell’economia. Qualcuno li chiama satanisti – spiega Palmeri – e sono persone che spesso hanno avuto nella loro vita a che fare con l’adorazione del male, lo abbiamo visto nei file Epstein. Uno dei conti bancari di Epstein si chiama Baal, una divinità fenicia a cui venivano offerti sacrifici umani di bambini, da lì viene la parola Belzebù, fu Sant’Agostino che nominò il diavolo in questo modo, questi sono fatti”.
“Qui in Italia siamo nel mese del pride, in Russia sono vietati, pensi sia giusto”, chiede Cruciani. Palmeri: “Assolutamente sì, è un fatto di civiltà, il pride dura un mese, è un abominio, la festa della mamma e del papà invece solo un giorno. In Russia si può essere omosessuali, ognuno faccia quello che vuole a casa sua, ma è vietata la propaganda gay, specialmente davanti ai bambini. Dire che ci sono 10/15 generi o comprare un bambino sono crimini, vedere persone mezze nude vestite da cani al guinzaglio non è civiltà. I gay contro natura? La natura ha fatto uomo e donna, il loro credo sia un disturbo della psiche”, ha chiosato Palmeri.


