La tragedia
|Duplice omicidio a Pieve di Camaiore: tre ore di interrogatorio in caserma per Piero Moriconi, attesa per l’udienza dal Gip
La pm Elena Leone e il colonnello Michele Lastella hanno ascoltato il carpentiere 63enne subito dopo l’arresto. Disposta l’autopsia
Si terrà domani, al massimo dopodomani mattina, davanti al Gip, l’interrogatorio di garanzia di Piero Moriconi, il carpentiere di 63 anni che ieri (24 giugno) ha imbracciato il suo vecchio fucile da caccia, regolarmente detenuto, e ha ucciso, attingendoli all’addome da distanza ravvicinata, la moglie Keti Andreoni, 52 anni e il figlio Mirko, di 24 anni.
A coordinare le indagini c’è Elena Leone, pubblico ministero di turno nella giornata di ieri (24 giugno), che sempre ieri, alla presenza del comandante provinciale dei carabinieri di Lucca colonnello Michele Lastella, ha interrogato nella caserma di Viareggio l’uomo, arrestato dai militari nell’immediatezza dei fatti. L’uomo era assistito da un avvocato di ufficio, non avendo ancora nominato un legale di fiducia. Nulla trapela delle sue parole, se non quello che è emerso dalle testimonianze dei presenti subito dopo il gesto: “Mi sono liberato di loro” avrebbe detto al cognato e al nipote accorsi nella corte dove è avvenuto l’assassinio dopo aver sentito gli spari
La pm ha disposto l’autopsia sui due corpi, che è stata affidata al medico legale Stefano Pierotti, lo stesso che ieri è arrivato a Pieve di Camaiore, prima della loro rimozione, per un esame esterno delle salme. Anche questo esame, che verrà effettuato nelle prossime ore, farà parte del fascicolo delle indagini che verrà vagliato dal giudici. Nel fascicolo anche le risultanze delle analisi sul luogo del delitto effettuate dalla polizia scientifica.
Il giudice per le indagini preliminari è ora chiamato a decidere se mantenere l’uomo in carcere o disporre una diversa misura cautelare in attesa del giudizio.


