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La famiglia Monteriso ottiene un altro stop per l’asse suburbano: serve la perizia di un professionista

Dovrà analizzare i parametri della strada: 4 mesi di tempo dalla designazione per la relazione. Prossima udienza a maggio 2027

Il futuro del nuovo asse suburbano, l’attesa opera viaria destinata a collegare le rotatorie di via dell’Acquacalda e di viale Castracani, finisce sotto la lente d’ingrandimento dei tecnici dell’università di Firenze. Lo ha stabilito la quarta sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana che, con un’ordinanza depositata oggi (25 giugno), ha bloccato momentaneamente il giudizio di merito sul “tratto B” dell’infrastruttura, disponendo una dettagliata verifica per fare chiarezza sulla sicurezza e sulla conformità dei progetti stradali contestati.

La battaglia legale è stata innescata dai cittadini Andrea e Massimo Monteriso, assistiti dall’avvocato Jacopo Sanalitro. I ricorrenti hanno impugnato una sfilza di atti emessi dal Comune di Lucca e dalla Regione Toscana a partire dal 2025: dalla delibera di giunta che approvava il progetto definitivo fino ai decreti di occupazione d’urgenza e d’esproprio dei terreni per far spazio al cantiere, l’ultimo dei quali notificato nello scorso febbraio. Nel mirino dei proprietari delle aree c’è sempre stata la regolarità tecnica del nuovo tracciato.

I giudici del Tar, presieduti da Riccardo Giani (estensore Luigi Viola), hanno ritenuto fondate le richieste di approfondimento istruttorio avanzate dai ricorrenti, in particolare riguardo alla seconda censura mossa nel ricorso. La contestazione tocca da vicino elementi sensibili come i raggi di curvatura della sede stradale e i coni di visibilità a ridosso delle proprietà private. Questioni tecniche tutt’altro che secondarie, supportate anche da una perizia di parte depositata a inizio giugno, che hanno spinto il tribunale a richiedere il parere di un esperto terzo e super partes.

L’incarico di dirimere i dubbi è stato affidato a un docente specializzato che sarà nominato, entro dieci giorni, dal direttore del dipartimento di ingegneria civile e ambientale dell’università degli studi di Firenze. Il perito dovrà rispondere a un quesito ben preciso: stabilire se il progetto della nuova intersezione a raso tra via Martiri della Libertà e via vecchia Pesciatina rispetti rigorosamente il decreto ministeriale del 5 novembre 2001 in materia di norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade, ponendo particolare attenzione ai limiti di velocità previsti e all’impatto visivo della nuova recinzione pianificata.

Il verificatore avrà ora 120 giorni di tempo dalla sua formale designazione per analizzare le carte, acquisire eventuali nuovi documenti dalle parti e depositare la sua relazione conclusiva a Firenze. Nel frattempo, i lavori e le decisioni definitive restano congelati in attesa dei riscontri tecnici.

Il Tar della Toscana ha infatti già fissato la prossima udienza pubblica al 13 maggio 2027, data in cui l’asse suburbano di Lucca conoscerà il proprio destino.