L'analisi
|Furti in casa, Lucca sul podio in Toscana dietro a Firenze e Pisa
L’analisi del portale Facile.it: in pochi però si assicurano contro questo tipo di episodi ma anche contro eventi naturali estremi
Le ferie estive sono ormai alle porte, ma per milioni di cittadini la partenza porta con sé una forte dose di ansia legata alla sicurezza della propria abitazione. I topi d’appartamento restano l’incubo principale e la Toscana, con le sue province, si conferma una delle aree più colpite da un fenomeno che a livello nazionale registra numeri impressionanti: oltre 155mila colpi in un anno, vale a dire un furto ogni tre minuti, un dato che colloca l’Italia al sesto posto nella classifica europea.
Scorrendo la mappa del rischio nella nostra regione – dove si contano complessivamente 14.514 furti in abitazione denunciati in un anno – la provincia di Lucca si colloca purtroppo nei piani alti della graduatoria per quantità di reati commessi. Sul territorio lucchese sono stati infatti registrati ben 1.297 furti in dodici mesi, una cifra che posiziona la provincia alle spalle di Firenze (4259 denunce) e Pisa (2273). Lucca supera così di misura realtà vicine come Pistoia (1128) e Livorno (.127), staccando nettamente Arezzo (1264), Siena (939), Grosseto (917), Prato (779) e Massa-Carrara (531).
Una realtà che si riflette direttamente sulla psicologia dei cittadini: secondo un’indagine commissionata dal portale Facile.it all’istituto di ricerca Emg, il 64% degli italiani (circa 27 milioni di persone) vive con il costante timore di subire una svaligiata durante l’assenza estiva, paura che tocca il 70 per cento tra i residenti del Centro Italia e il 73 per cento tra i giovani dai 18 ai 24 anni. Accanto alla paura dei ladri, si fanno spazio le preoccupazioni per i danni da maltempo e calamità naturali, che impensieriscono 14 milioni di italiani, e lo spettro di guasti domestici improvvisi, come le perdite idriche (che spaventano 8,9 milioni di persone) o le fughe di gas (17,5% degli intervistati).
Per difendersi, tre italiani su quattro adottano strategie tradizionali o tecnologiche. La più diffusa resta il controllo di vicinato, con 18 milioni di persone che affidano le chiavi o la sorveglianza a una persona di fiducia; quasi 12 milioni si affidano a sistemi di videosorveglianza, mentre l’11% punta sulle grate antintrusione. Altri stratagemmi consistono nel far svuotare la cassetta delle lettere per non mostrare l’assenza prolungata o nel lasciare luci e radio accese.
Nonostante i timori siano diffusi, la quota di chi decide di proteggersi con una polizza assicurativa mirata resta sorprendentemente bassa, inferiore al 20% della popolazione, mentre solo il 7% delle case è coperto contro le catastrofi naturali.
Gli esperti di Facile.it evidenziano tuttavia come queste coperture abbiano costi accessibili a fronte dei rischi: “Le polizze casa multirischio consentono di tutelare la propria abitazione da una vasta serie di sinistri, che vanno dai danni procurati dall’abitazione a terzi fino a quelli subiti in caso di furto o evento naturale estremo. I costi sono tutt’altro che proibitivi soprattutto se confrontati ai benefici in caso di sinistro; per una polizza casa ‘base’, che comprende i danni al fabbricato da acqua condotta, incendio e scoppio ed eventi atmosferici, si parte da un premio inferiore ai 10 euro al mese, mentre se si vuole aggiungere la garanzia accessoria contro il furto, il premio mensile parte dai 18 euro”


