Il racconto
|Finisce al pronto soccorso per uno shock anafilattico alla cena per il suo compleanno
Brutto episodio in un ristorante di Lucca: “Disinteresse alle mie necessità, nessuna attenzione dopo il malore e anche un po’ di fastidio”
Brutta esperienza per un lucchese che ha deciso di passare il suo compleanno in un famoso ristorante di Lucca. Il giovane, affetto da varie allergie, nonostante avesse fatto presente al personale il problema, è stato costretto a rivolgersi alle cure del pronto soccorso del San Luca per uno shock anafilattico. Il cliente si è rivolto ai propri legali per chiedere al locale un risarcimento dei danni subiti.
La vicenda è accaduta a metà maggio. Il giovane assieme alla propria compagna decide di festeggiare il compleanno dei suoi 30 anni in un noto ristorante di Lucca. Prima di effettuare le ordinazioni, il festeggiato dichiara di aver fatto presente al personale di sala di essere affetto da gravi allergie a uovo, frutta secca, molluschi e crostacei, ma a quanto sostiene, nessuno si è annotato la cosa e gli è stato consegnato un menu privo degli allergeni.
Come antipasto di benvenuto vengono presentati dei finger food, dei cannoli, uno dei quali contenente uova di muggine, l’altro secondo il cameriere, privo di allergeni. Quando il giovane inzia a consumare il cannolo però, manifesta subito una grave reazione allergica.
“Mi si sono immeditamente gonfiate sia la lingua sie la gola – dichiara il cliente -, ho preso due Medrol e sono corso al pronto soccorso del San Luca”.
Secondo il giovane, nessuno ha prestato attenzioni dopo l’evento, né il personale di sala, né il proprietario del locale ignorando una situazione di potenziale pericolo di vita. La sua fidanzata lo ha accompagna quindi al pronto soccorso del San Luca. Il personale medico, preso in carico il paziente con la diagnosi di shock anafilattico, ha chiesto di fornire l’elenco degli ingredienti contenuti nei piatti presentati. Quando però la fidanzata ha contattato il locale, sempre secondo il cliente, il proprietario le avrebbe risposto bruscamente perché impegnato ad occuparsi del servizio. Solo dopo svariati minuti, sempre secondo la segnalazione, il proprietario avrebbe accettato di mandare un’email, che riportava i piatti serviti, ma in modo sommario.
Il cliente, ad oggi, chiede al locale il rimborso dei danni patrimoniali e non subiti.
La vicenda riporta alla memoria anche la recente vicenda che ha riguardato il noto schermidore livornese, Aldo Montano, finito in ospedale durante una cena al ristorante per una reazione alla caseina, cui è allergico.


