L'intervento
|Sovraffollamento delle carceri, permessi anche brandine e materassi. Aiga Lucca non ci sta
L’associazione critica dopo la direttiva emanata dal provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Toscana
La sezione Aiga di Lucca esprime profonda preoccupazione in merito alla recente direttiva emanata dal provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Toscana. Condividendo appieno la posizione già assunta dai vertici nazionali Aiga, si contesta la disposizione che, per fare fronte al cronico problema del sovraffollamento carcerario, autorizza l’impiego straordinario e temporaneo di brandine e materassi a terra per i nuovi ingressi nei penitenziari della regione.
“Tale provvedimento non costituisce affatto una via d’uscita – dicono dall’Aiga – bensì l’ennesima riprova di una criticità sistemica ormai giunta al punto di rottura. Le logiche emergenziali non possono in alcun modo legittimare un ridimensionamento al ribasso delle garanzie costituzionali e della tutela dei diritti inviolabili dei detenuti, costringendo le persone a sistemazioni di fortuna sul pavimento. Questa emergenza tocca da vicino la nostra realtà locale: i dati più recenti monitorati a livello ministeriale e dalle associazioni di settore collocano infatti il carcere di Lucca ai vertici nazionali per sovraffollamento, con un tasso che ha superato la drammatica soglia del 240 per cento. In un simile contesto di esasperata saturazione degli spazi, l’introduzione di soluzioni precarie non fa che aggravare una situazione già intollerabile. La complessità della situazione attuale richiede riforme strutturali lungimiranti, non palliativi temporanei che finiscono per minare le condizioni di vita dei ristretti e gravare pesantemente sulle spalle del personale di polizia penitenziaria. Preservare la dignità all’interno delle carceri è il presupposto indispensabile per difendere lo Stato di diritto e l’ordinamento costituzional”e.
“La nostra Sezione – conclude l’Aiga di Lucca, rappresentata dall’avvocato Alessio Stefanini – manterrà alta l’attenzione sul monitoraggio delle realtà carcerarie del proprio territorio, in sinergia con Aiga e con l’osservatorio nazionale Aiga sulle carceri (Onac) affinché la gestione di questa crisi avvenga nel pieno rispetto dei valori costituzionali e della centralità della persona”.


