Sicurezza
|Agenzie private in campo contro la malamovida: via al progetto ‘Movida è rispetto’
Presidieranno le zone più calde della città nei weekend e in occasione di grandi eventi, integrandosi con l’attività della polizia locale
Entrerà in funzione già da giovedì prossimo (16 luglio) il nuovo progetto Movida è Rispetto approvato ieri (13 luglio) dalla giunta comunale: un’ulteriore risposta preventiva alla richiesta di sicurezza e decoro che riguarderà diverse zone del centro storico affollate nei weekend o interessate ripetutamente da segnalazioni dei cittadini. Il progetto ha un costo di 90mila euro, di cui 66mila euro da fondi messi a disposizione dal ministero dell’interno e 23mila euro sostenuti dal Comune di Lucca. I particolari del provvedimento sono stati illustrati questa mattina (14 luglio) dal sindaco Mario Pardini, dall’assessore alla sicurezza Salvadore Bartolomei e dal comandante della polizia locale Bruno Bertilacchi.
“Si tratta di un provvedimento a cui abbiamo lavorato con grande attenzione che si muove nell’ambito delle serate di maggior affollamento del centro storico e si fonda su due cardini importanti per il senso di sicurezza: presenza e prevenzione – afferma il sindaco Mario Pardini – il nostro centro storico in estate rappresenta un luogo di grande attrattività e vitalità per gli eventi, per la presenza di tanti locali e per la grande quantità di persone che si trattengono fino a tardi. Basta poco però perché il comportamento sbagliato o sguaiato di alcuni provochi velocemente quei fenomeni di degrado che chiamiamo ‘malamovida’. Ci sono poi altri fenomeni che si possono acuire con la presenza di tante persone come l’accattonaggio, i bivacchi e il commercio abusivo. I gruppi di steward ben riconoscibili che presidieranno i vari settori in cui abbiamo diviso il centro storico non si sostituiranno alle forze dell’ordine ma presidieranno i luoghi più delicati, inviteranno al rispetto delle regole e del decoro urbano e saranno in stretto collegamento e coordinamento con polizia locale e questura che interverranno solo se necessario”.
“Movida è rispetto rappresenta il completamento indispensabile di Notti sicure – afferma l’assessore alla sicurezza Salvadore Bartolomei – l’iniziativa nasce per prevenire e contrastare i fenomeni della cosiddetta ‘malamovida’, tutelare il decoro urbano e favorire una fruizione responsabile degli spazi pubblici, rispondendo anche alle richieste di intensificazione dei servizi di controllo avanzate dalla prefettura e dalla questura di Lucca”.
“Gli steward delle tre agenzie coinvolte – conclude – opereranno in stretta collaborazione con il comando di polizia locale, svolgendo un’attività di presidio e prevenzione nelle aree del centro storico maggiormente interessate dalla vita notturna: l’area dei Borghi e delle vie limitrofe; piazza San Michele, piazza Napoleone, Corso Garibaldi e Porta San Pietro. Ma abbiamo aggiunto ulteriori aree che saranno oggetto di presidio costante: il Mercato del Carmine, via San Giorgio, via San Paolino, piazzale Verdi e piazzale San Donato. Il servizio sarà attivo nei fine settimana – giovedì, venerdì e sabato – dal 16 luglio al 3 ottobre, nelle fasce orarie serali e notturne, con inizio del servizio alle ore 19 oppure tra le 22 e le 22.30, fino alle 2 o alle 2.30, a seconda delle esigenze operative. Voglio sottolineare come grazie alla presenza degli steward in centro storico le tre pattuglie della polizia locale presenti nelle serate di Notti sicure saranno sgravate da parte delle attività di presidio e potranno intervenire più velocemente ed efficacemente dove necessario, spostando l’attività di presidio e controllo sulle periferie e nelle frazioni”.
La malamovida che coinvolge soprattutto i giovani, quanto è legato alla mancanza di luoghi a loro dedicati?
“Questo è un problema che non esisteva ai nostri tempi – ammette Bartolomei -. Esistevano in passato dei luoghi fisici che erano zone sociali e di aggregazione sul territorio, dove i giovani si trovavano interagivano e si controllavano a vicenda. Oggi questi luoghi non esistono più, oggi i luoghi fisici sono sostituiti da luoghi virtuali. Però se riusciamo ad incanalare in qualche direzione questa movida, potrebbe essere una soluzione anche alla mancanza di questi luoghi. Questa generazione ha anche molti vantaggi ma quello dei luoghi fisici è un tema a cui è giusto dare delle risposte”.
Il progetto Movida è Rispetto rappresenta un’integrazione del modello di sicurezza concordato con la prefettura e la questura di Lucca ed è finanziato dal Fondo unico giustizia e dal Comune di Lucca in coerenza con le direttive del ministero dell’interno riguardanti le azioni per il miglioramento della sicurezza urbana.


