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“Mai più tragedie sulla via Pisana”: domani la consegna di oltre 3mila firme

Un’iniziativa civica nata dal basso all’indomani del drammatico incidente stradale dello scorso 12 giugno, costato la vita a Fabio Maltese

Oltre tremila firme per chiedere che non ci siano mai più tragedie e che il dolore si trasformi in un impegno concreto per la sicurezza di tutti.

Domattina (15 luglio) i promotori della petizione popolare Mettere in sicurezza Via Pisana a Lucca varcheranno la soglia di Palazzo Ducale per protocollare ufficialmente in prefettura le 3034 sottoscrizioni certificate, raccolte in appena venti giorni di mobilitazione. Un’iniziativa civica nata dal basso all’indomani del drammatico incidente stradale dello scorso 12 giugno, costato la vita a Fabio Maltese, stimato Luogotenente della Guardia di Finanza travolto mentre rientrava a casa al termine del proprio turno di servizio.

La massiccia adesione popolare dimostra chiaramente come la pericolosità di quel tratto della strada provinciale 2, in particolare nella zona di Cerasomma, sia un problema profondamente avvertito dall’intera comunità e non una questione privata. L’istanza di deposito, indirizzata al prefetto di Lucca e trasmessa per conoscenza anche al presidente della Provincia e al sindaco del Comune di Lucca, è accompagnata da un dettagliato dossier istituzionale e da una documentazione fotografica che illustra le criticità dell’arteria stradale. I cittadini e i residenti segnalano da tempo velocità troppo elevate da parte dei veicoli, una scarsa protezione nei punti di attraversamento pedonale e la forte pericolosità rappresentata dalle numerose abitazioni e dagli accessi privati che si immettono direttamente sulla carreggiata.

L’obiettivo dei promotori, che si muovono con uno spirito assolutamente costruttivo e lontano da qualsiasi polemica o intenzione di interferire con gli accertamenti della magistratura, è quello di sollecitare un’immediata verifica tecnica dell’infrastruttura. Con il deposito formale delle oltre tremila firme si chiede alla prefettura di farsi promotrice di un tavolo tecnico interistituzionale che coinvolga la Provincia, il Comune e le forze dell’ordine per pianificare un sopralluogo congiunto. Tra le richieste esplicite avanzate dai cittadini spiccano l’analisi dei flussi di traffico, l’installazione di sistemi di controllo della velocità compatibili con le normative, il potenziamento della segnaletica verticale e orizzontale, una migliore illuminazione e la definizione di un cronoprogramma certo per gli interventi di messa in sicurezza.

La sicurezza stradale non potrà restituire Fabio Maltese ai suoi cari e ai suoi colleghi, ma l’auspicio dei tremila firmatari è che il suo ricordo possa contribuire a salvare altre vite umane.