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A breve la pubblicazione del bando per il nuovo garante dei detenuti del Comune di Lucca

Si sceglie la nuova figura dopo le dimissioni rassegnate lo scorso 18 febbraio dalla dottoressa Giulia Gambardella

Il Comune di Lucca muove i primi passi ufficiali per colmare un vuoto istituzionale delicatissimo, reso ancora più urgente e drammatico dalle recenti notizie di cronaca nazionale che hanno visto consumarsi la tragedia di due morti in carcere nel giro di appena quarantotto ore.

Con la determinazione numero 1801 firmata dal dirigente del Settore risorse umane e politiche sociali, il dottor Lino Paoli, Palazzo Orsetti ha formalmente approvato l’avviso pubblico per la presentazione delle candidature volte alla nomina del nuovo garante dei diritti dei detenuti.

L’iter per la scelta della nuova figura si era reso necessario a seguito delle dimissioni rassegnate lo scorso 18 febbraio dalla dottoressa Giulia Gambardella. Adesso, dopo la formale istruttoria curata dalla responsabile del procedimento, la dottoressa Nadia Mariotti, l’atto è diventato esecutivo ed è pronto a essere pubblicato sul sito istituzionale dell’ente, insieme al modello di domanda modificabile per chiunque intenda farsi avanti.

Lo statuto comunale parla chiaro circa i confini e le modalità di questo ruolo, definendo il garante come un organismo del tutto indipendente che opera con funzioni di garanzia, difesa e tutela dei cittadini all’interno degli specifici settori di competenza. Il mandato previsto ha una durata di tre anni e la carica può essere riconfermata per una sola volta. Inoltre, lo statuto stabilisce che le funzioni siano svolte a titolo completamente gratuito, salvo il solo riconoscimento dei rimborsi per le spese effettivamente sostenute e documentate durante lo svolgimento delle attività istituzionali.

Una volta che gli uffici avranno raccolto tutte le candidature inviate dai cittadini entro la scadenza fissata dal bando, la palla passerà alla politica. Sarà infatti cura dell’unità organizzativa competente istruire l’intero dossier con i profili dei candidati per poi sottoporlo all’esame della commissione consiliare permanente. Quest’ultima redigerà una relazione dettagliata che servirà da base per la discussione e la successiva votazione definitiva all’interno del consiglio comunale, l’organo a cui spetta l’effettiva nomina attraverso il raggiungimento dei quorum qualificati previsti dal regolamento. Un percorso burocratico snello ma rigoroso, che non comporta riflessi contabili per il bilancio del Comune, ma che assume oggi un valore civile e sociale di assoluta priorità.