La decisione
|Accuse di stalking e violazione di divieto di avvicinamento alla ex moglie: doppia assoluzione
Sentenza favorevole per il 47enne di origine campana Antonio Di Cecio che ricorrerà per Cassazione contro l’appello del maggio scorso
Assolto con formula piena dalle accuse di stalking nei confronti della ex moglie e della violazione del divieto di avvicinamento alla donna in due occasioni nel gennaio del 2025 e nel giugno dello stesso anno.
Così ha deciso la giudice Antonella Frizilio ieri (20 luglio): con la sentenza favorevole al 47enne di origine campana Antonio Di Cecio è uscito dal regime di arresti domiciliari, dove era costretto come aggravamento della misura cautelare di un altro procedimento che lo ha visto condannato a 5 anni e 8 mesi di reclusione per estorsione e stalking alla ex moglie, condanna però non ancora definitiva perché passibile di ricorso in Cassazione non appena verranno rese note (sono attese a giorni) le motivazioni del tribunale fiorentino.
Nel caso che ha trovato la sua conclusione ieri si trattava di un altro processo in cui l’uomo doveva rispondere di una nuova denuncia da parte della donna per minacce e per una presunta duplice violazione del divieto di avvicinamento. Denuncia che lo aveva portato in carcere nel giugno del 2025 come aggravamento della misura cautelare per il processo principale, poi tramutata negli arresti domiciliari da marzo del 2026.
L’uomo, difeso in aula dall’avvocato Luca Betti del foro di Prato, è stato assolto dalle accuse di stalking, che si basava sull’ipotesi che l’uomo avesse architettato un piano per recare disturbo e fastidio alla ex moglie con la propria presenza nei luoghi da lei frequentati “perché il fatto non sussiste” e dalle accuse di violazione del divieto di avvicinamento “perché il fatto non costituisce reato”. Sarebbero stati incontri casuali, nel traffico cittadino, non prevedibili né programmati. La giudice ha inoltre escluso, o comunque ritenute non provate, presunte minacce nei confronto della donna alla stazione di Lucca.
Antonio Di Cecio è ora un uomo libero e attende le motivazioni della Corte d’Appello per ricorrere per Cassazione sulla condanna inflittagli.


