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Anche in Toscana la mobilitazione dei vigili del fuoco per il rinnovo del contratto

Nella piattaforma anche il riconoscimento della specificità della professione, adeguate tutele sanitarie, il rafforzamento degli organici

Anche i vigili del fuoco della Toscana aderiranno allo sciopero nazionale proclamato dalla Uil Fp vigili del fuoco, dalle 15 alle 18, per denunciare una situazione ormai non più sostenibile.

La mobilitazione nasce dalla necessità di ottenere un rinnovo contrattuale dignitoso, il riconoscimento della specificità della professione, adeguate tutele sanitarie, il rafforzamento degli organici e una reale valorizzazione economica e professionale del personale.

Massimo Sonetti, segretario regionale Uil Fp Vigili del Fuoco Toscana, dichiara: “Lo sciopero del 25 luglio non è una protesta simbolica, ma un forte richiamo alle istituzioni affinché venga finalmente riconosciuto il valore del lavoro svolto quotidianamente dai Vigili del Fuoco. Ogni giorno donne e uomini del corpo nazionale affrontano incendi, alluvioni, incidenti stradali, crolli, emergenze industriali e calamità naturali, mettendo a rischio la propria vita per garantire la sicurezza dei cittadini. In Toscana operiamo con organici insufficienti, turni sempre più gravosi e un numero crescente di interventi legati agli eventi climatici estremi e agli incendi boschivi. Nonostante ciò, continuiamo ad assicurare un servizio di altissimo livello grazie esclusivamente alla professionalità e allo spirito di sacrificio del personale. Non è più accettabile che chi svolge una delle professioni più rischiose dello Stato continui a vedere mortificata la propria dignità professionale da stipendi che hanno perso potere d’acquisto, da un contratto che non valorizza adeguatamente la specificità del nostro lavoro e dal mancato riconoscimento delle patologie derivanti dall’esposizione quotidiana a fumi tossici, sostanze cancerogene e condizioni operative estreme. Chiediamo un cambio di passo concreto: più assunzioni, investimenti negli organici e nei mezzi, un rinnovo contrattuale che restituisca dignità economica ai lavoratori e il pieno riconoscimento dei rischi professionali con adeguate tutele sanitarie e previdenziali. I cittadini devono sapere che questa mobilitazione non è contro di loro. Al contrario, nasce per difendere un servizio pubblico essenziale. Un corpo nazionale più forte, più tutelato e meglio valorizzato significa garantire un soccorso più efficiente, tempi di risposta più rapidi e maggiore sicurezza per tutta la collettività”.

Lo sciopero si svolgerà nel pieno rispetto della normativa sui servizi pubblici essenziali. Saranno garantiti tutti gli interventi di soccorso urgente e le prestazioni indispensabili previste dalla legge.