Logo
Mette la freccia a sinistra ma svolta nel senso opposto e travolge una moto: centauro risarcito

Oltre 25mila euro al conducente di una Harley Davidson travolto da un Suv in manovra. Decisiva la testimonianza di un altro automobilista

Un’improvvisa e azzardata manovra di svolta in auto costa cara a un automobilista lucchese e alla sua compagnia assicurativa. Il tribunale di Lucca, con la sentenza resa dal giudice Anna Martelli ha condannato in solido la compagnia di assicurazioni e il conducente di un Suv al risarcimento dei danni in favore di un motociclista rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto in via delle Ville.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio del 28 febbraio 2021, quando il centauro, alla guida della sua Harley Davidson 883, stava percorrendo l’arteria stradale procedendo in direzione di Lucca. Davanti a lui viaggiava una Bmw 216d che, arrivata nei pressi del civico 2364, si era inizialmente spostata verso sinistra attivando l’indicatore di direzione, per poi effettuare un’improvvisa e repentina sterzata a destra per svoltare. L’impatto con la moto era stato inevitabile e violento, causando la rovinosa caduta a terra del centauro, costretto a un ricovero ospedaliero di 15 giorni e a un lungo percorso di cure per le numerose lesioni e fratture riportate.

Nel corso del procedimento civile è risultata fondamentale la testimonianza di un automobilista terzo, estraneo alle parti, che viaggiava a breve distanza e che ha confermato la dinamica dei fatti, spiegando come il conducente del Suv avesse scartato di colpo verso destra senza segnalare la manovra, ammettendo subito dopo l’urto che stava cercando la casa di alcuni amici. Tale versione ha trovato pieno riscontro anche negli esiti del giudizio dinanzi al giudice di pace, che aveva già annullato le sanzioni inizialmente contestate al centauro dalla polizia municipale.

Accertata la fattispecie e la responsabilità esclusiva dell’automobilista, il Tribunale ha quantificato il danno globale patito dal motociclista – tra invalidità temporanea, danno biologico permanente valutato nella misura del 9% e sofferenza morale – in oltre 25 mila euro, a cui si aggiungono le spese legali e per le consulenze mediche.

Tenuto conto dell’acconto di 15 mila euro che la compagnia assicurativa aveva già versato a causa iniziata, i convenuti dovranno ora saldare la differenza restante oltre agli interessi maturati.