La decisione
|Bonifica della falda alla ex Lazzi, accordo Comune-proprietà per la procedura di bonifica
La Giemme Srl si farà carico del finanziamento delle analisi e delle attività tecniche preliminari con il controllo di Arpat e Regione
Svolta importante nella complessa vicenda ambientale legate alle ex Officine Lazzi, nell’area di proprietà della società Giemme Srl (ex Guinigi Costruzioni Srl). Il Comune di Lucca ha infatti pubblicato la determinazione a firma del dirigente del Settore Ambiente Michele Nucci, che dà il via libera a un accordo di collaborazione pubblico-privato ai sensi dell’articolo 11 della legge 241/1990 per l’integrazione del piano di caratterizzazione delle acque di falda del sito in procedura di bonifica.
L’intesa consentirà di avviare una nuova fase d’indagine fondamentale per individuare una strategia risolutiva sull’inquinamento da idrocarburi e solventi clorurati risalente negli anni. Dopo che la società additata come responsabile dell’inquinamento, la Linee Automobilistiche F.lli Lazzi Srl in liquidazione, ha ultimato soltanto gli interventi sul terreno senza completare quelli sulla falda, nel settembre 2024 Palazzo Orsetti era dovuto intervenire in sostituzione d’ufficio e in danno per garantire il funzionamento dell’impianto di emungimento e trattamento, trascrivendo anche un onere reale sull’area a garanzia delle spese sostenute.
Con il nuovo accordo, la società proprietaria Giemme Srl ha manifestato la volontà di sbloccare la situazione, facendosi interamente carico, senza alcun costo per le casse comunali, del finanziamento delle analisi e delle attività tecniche preliminari, che saranno affidate alla ditta specializzata Teseco Bonifiche Srl e condotte sotto il rigoroso controllo in contraddittorio con Arpat e Regione Toscana.
L’amministrazione comunale manterrà comunque la piena titolarità del procedimento amministrativo di bonifica e il coordinamento delle operazioni. Il municipio conferma inoltre la validità dell’intervento in sostituzione d’ufficio e dell’onere reale iscritto sull’immobile, preservando tutti i diritti di rivalsa e di recupero delle somme spese finora nei confronti dei soggetti responsabili o proprietari, fino alla definitiva conclusione dell’iter di risanamento ambientale dell’area.

