Dopo il rogo
|Incendio del Monte Faeta, 150mila euro per un vasto intervento di ripiantumazione
Il finanziamento nell’assestamento di bilancio della Regione. Il 4 agosto a San Giuliano la presentazione dei lavori sul versante pisano
Il via libera della giunta regionale è arrivato il 20 luglio. Il progetto di fattibilità per la realizzazione degli interventi pubblici necessari alla salvaguardia delle aree del Monte Faeta colpite dal grave incendio di fine aprile e inizio maggio, dunque, è definito nei dettagli e anche già finanziato. Per presentarlo pubblicamente, la prossima settimana arriverà a San Giuliano Terme l’assessore regionale con delega alla forestazione Leonardo Marras, insieme ai tecnici della Regione che hanno lavorato materialmente all’elaborazione del progetto: l’appuntamento è per martedì (4 agosto) alle 11,30 nella sala consiliare del Comune di San Giuliano Terme in via Niccolini.-
“Sarà un momento molto importante perché saranno illustrati per la prima volta gli interventi che, di lì a poco, saranno realizzati per la salvaguardia dei versanti ascianesi del Monte Faeta colpiti dal rogo di tre mesi fa – spiega il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli -: vero, infatti, che i primissimi interventi sono già iniziati nella prima metà di luglio, però si tratta di lavori sì necessari, ma propedeutici al vero e proprio progetto complessivo di salvaguardia approvato dalla Regione che è fondamentale”.
Intanto il consiglio regionale ha approvato l’assestamento di bilancio dell’assemblea che destina circa 1,1 milioni di euro dell’avanzo di amministrazione al finanziamento di progetti e interventi straordinari. Di essi 150mila euro saranno destinati a un vasto intervento di ripiantumazione nelle aree bruciate del Monte Faeta, sul versante lucchese ma anche su quello ascianese dove saranno messi a dimora circa 10mila piantine di sughere e altre latifoglie, rafforzando e ampliando le sugherete già presenti e che si sono dimostrate altamente resilienti agli incendi. L’intervento si svolgerà in due fasi – la prima fra febbraio e maggio e la seconda fra ottobre e dicembre 2027, entrambe successive alla conclusione dei lavori previsti nel progetto di salvaguardia.
“Anche questa è un’ottima notizia, che integra gli interventi già previsti e finanziati – conclude Cecchelli – Siamo davvero grati al consiglio regionale che, pure in quest’occasione, si è ricordato del nostro territorio e delle sue priorità”.


