I casi
|Una borsa lasciata al tavolo per non destare sospetti: ma in scena va la truffa al ristorante
In Versilia la nuova frontiera del ‘rigatino’: l’ultimo colpo per pranzo, prosecco, dolce e caffè a Lido di Camaiore
Un pranzo consumato in totale tranquillità, due bicchieri di prosecco, il dolce, il caffè e una scusa apparentemente impeccabile per allontanarsi un attimo dal tavolo. È la ricetta senza tempo del classico “rigatino”, la truffa del conto non saldato al ristorante che affonda le sue radici nella tradizione cinematografica toscana e che, periodicamente, torna di gran moda lungo la costa.
Reso celebre prima da Amici Miei e rilanciato poi dalla comicità di Leonardo Pieraccioni ne I Laureati, il “rigatino” rappresenta la fuga strategica dopo aver mangiato a sbafo. Se sul grande schermo le trovate comiche prevedevano scatti felini all’uscita o manovre di diversivo ai limiti dell’assurdo, nella versione aggiornata registrata di recente in Versilia il metodo si è fatto decisamente più raffinato e psicologico.
L’ultima evoluzione della truffa fa infatti leva sulla buona fede dei ristoratori e sulla capacità dei clienti di instaurare un clima di immediata empatia e fiducia. Tra i tavoli dei locali della riviera versiliese si sono registrate segnalazioni di raggiri messi a segno con estrema disinvoltura: la strategia prevede di condire il pranzo con chiacchiere e cortesia, ordinare magari del cibo da asporto accampando motivi familiari per poi lasciare al tavolo una borsa o un oggetto personale a garanzia prima di allontanarsi con un pretesto qualsiasi. Soltanto dopo un’attesa prolungata gli esercenti scoprono l’amara verità, trovando borse riempite di stracci o vecchie cianfrusaglie lasciate ad arte come falso ostaggio mentre il truffatore è ormai lontano.
Un fenomeno che, più che per il danno economico in sé, lascia l’amaro in bocca proprio per il tradimento del rapporto umano e della proverbiale accoglienza dei locali della zona.
Ma in perfetta filosofia toscana, di fronte all’ingegno dei professionisti del “rigatino”, c’è anche chi sceglie di rispondere con l’ironia, incorniciando gli scontrini non pagati per trasformare il raggiro in una risata e in un promemoria per il futuro.


