Centro coordinamento soccorsi
|Terremoto, vertice in Prefettura a Lucca: nessun danno sul territorio e servizi regolari
Nessuna richiesta di intervento a vigili del fuoco, forze dell’ordine e pronto soccorso. Attivati i dispositivi provinciali di emergenza
Nessun danno a persone, edifici o infrastrutture è stato rilevato in provincia di Lucca in seguito alla scossa di terremoto registrata nella mattinata di oggi (4 agosto) con epicentro nell’area pisana e distintamente avvertita anche sul territorio lucchese. È quanto emerso dalla riunione del Centro di coordinamento soccorsi, convocato nel pomeriggio in Prefettura e presieduto dalla prefetta di Lucca, Cristina Favilli, per fare il punto sulle possibili conseguenze del sisma e coordinare il sistema provinciale di protezione civile.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Provincia, dei Comuni e delle Unioni dei Comuni, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, dell’Asl Toscana nord ovest e dei gestori dei principali servizi pubblici. Nel corso della riunione sono state verificate le eventuali conseguenze del movimento tellurico e sono stati allertati i dispositivi di emergenza, in modo da garantire la rapidità degli interventi qualora si rendessero necessari.
Le verifiche effettuate, anche attraverso il confronto con la Regione Toscana, hanno consentito di escludere, al momento, danni a persone o cose in tutta la provincia. Non sono infatti arrivate richieste di intervento ai pronto soccorso, ai vigili del fuoco o alle forze dell’ordine.
Regolarmente funzionanti anche le reti di trasporto, viabilità e comunicazione e i servizi di distribuzione di acqua, gas ed energia elettrica. I gestori hanno escluso ripercussioni provocate dal terremoto, assicurando comunque il costante monitoraggio degli impianti e delle infrastrutture.
Favilli, nel ringraziare tutti gli attori del sistema di protezione civile provinciale per l’attivazione delle relative componenti e per il prezioso lavoro svolto, ha ribadito l’importanza di garantire la massima attenzione, assicurando la piena operatività dei piani emergenziali, la prontezza di intervento e la dovuta circolarità informativa.


