Logo
“Pardini: il vice fascista hai voluto, qui non sei il benvenuto”: protesta di Giovane Grido a S.Anna di Stazzema

Il gruppo con lo striscione tenta di bloccare l’accesso del sindaco di Lucca alle manifestazioni: “No allo sdoganamento della destra estrema”

Protesta e tensione a Sant’Anna di Stazzema in occasione delle commemorazioni per l’eccidio nazifascista. Il gruppo politico giovanile Giovane Grido ha promosso un blocco stradale cercando di impedire al sindaco di Lucca, Mario Pardini, di raggiungere il luogo della memoria, contestando apertamente la composizione della sua giunta e i rapporti politici stretti nel capoluogo.

Attraverso una nota ufficiale, gli attivisti hanno motivato il presidio e l’azione di disturbo messa in atto lungo la via di accesso al paese. “Pardini: il vice fascista hai voluto, qui non sei il benvenuto. Su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai. Oggi come giovani lucchesi abbiamo deciso di impedire al sindaco della nostra città di partecipare alla commemorazione dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema che così facendo violerebbe la memoria della nostra gente e del nostro territorio tutto. Il nostro sindaco ha dato potere di vicesindaco a un politico che parla di sé ai giornali come ‘evoluzione del fascismo’”.

L’attacco del movimento si concentra sulla presenza di forze di estrema destra all’interno della maggioranza che governa Palazzo Orsetti, tracciando un parallelo con la storia del territorio lucchese. “Il nostro sindaco non può presentarsi alla celebrazione dei martiri uccisi dai fascisti che furono accompagnati sui sentieri delle nostre montagne dai fascisti, mascherati, per coprire la loro infamia. Gli stessi fascisti locali ai quali i fidati amici del nostro sindaco si ispirano. Invitiamo tutti gli abitanti del nostro territorio, della provincia di Lucca a sostenere il presidio in corrispondenza del blocco della strada che stiamo praticando, in prossimità di Sant’Anna di Stazzema”.

Il gruppo si è rivolto direttamente agli organizzatori delle cerimonie istituzionali e alle autorità locali per chiedere un intervento formale nei confronti del primo cittadino lucchese. “Chiediamo al sindaco di Stazzema e ai promotori della commemorazione tutta di invitare l’allontanamento del nostro sindaco. La celebrazione si deve svolgere serenamente e il nostro sindaco non la può impedire imponendo la sua forzata e inappropriata presenza. Il nostro sindaco è l’unico sindaco in Italia a difendere una proposta di legge (la remigrazione, ndr) che è stata scritta da organizzazioni esplicitamente neofasciste come Veneto Fronte Skinheads (in buona pace della cultura skinhead, che tutto è fuorché fascista), CasaPound Italia, La Rete dei Patrioti (nata dagli ambienti di Forza Nuova) e altre”.

Nel ribadire le ragioni del blocco, la nota prosegue evidenziando l’incompatibilità ritenuta morale tra la carica ricoperta da Pardini e la partecipazione alle ricorrenze della Resistenza e della Memoria. “Ebbene sì, il sindaco della città che fa capoluogo di provincia al territorio di una delle peggiori stragi di donne e bambini perpetrata dal nazifascismo è oggi uno strettissimo amico dei neofascisti. Per una questione di pulizia, di rispetto dei morti e di igiene nella storia sociale della nostra terra oggi blocchiamo il suo accesso alla commemorazione. Sappiamo che saremo ostacolati ma non ci interessa, ciò che riteniamo prioritario è fare passare un messaggio chiaro: Mario Pardini non può partecipare alle celebrazioni e non lo potrà fare negli anni a venire”.

In conclusione, la formazione giovanile rivendica il valore simbolico dell’iniziativa per evitare l’ipotesi di sdoganamenti futuri. “Crediamo fermamente che azioni come queste che oggi possono sembrare fuorvianti siano imprescindibili per fermare un dato chiaro che solo poco tempo fa sarebbe sembrato assurdo dover specificare: alle commemorazioni dei morti per mano fascista e nazista la nostra gente non può tollerare la presenza di neofascisti o stretti collaboratori di tali. Agire oggi in questo senso significa prevenire che in un futuro non lontano funerei figuri come un tale che risiede in Versilia e agita le icone del fascismo ai quattro venti si presenti sulla mulattiera che conduce all’Ossario“.