L'intervento
|Oltre 7600 accessi in un mese all’ospedale Versilia, la Uil Fp: “La stagionalità va gestita”
Casciani e Delli: “Serve rafforzare realmente la sanità territoriale e garantire organici adeguati all’emergenza-urgenza”
La pressione crescente sui servizi di emergenza-urgenza e lo stato della sanità territoriale tornano al centro dell’attenzione dopo i dati sugli accessi registrati nell’impianto ospedaliere della Versilia. A sollevare la questione è la Uil Fp Lucca, che analizza le criticità del sistema sanitario locale mettendo in discussione l’effettiva operatività delle strutture di prossimità di recente attivazione.
I vertici del sindacato prendono le mosse dai volumi di affluenza rilevati nelle ultime settimane. “La Uil Fp Lucca condivide le preoccupazioni che emergono dai dati relativi agli accessi al pronto soccorso dell’ospedale Versilia: 7.674 accessi nel solo mese di luglio rappresentano un numero importante e impongono una riflessione non soltanto sull’organizzazione dell’emergenza-urgenza, ma soprattutto sul funzionamento della sanità territoriale. Da tempo assistiamo all’inaugurazione di Case della Comunità, Centri e nuove strutture territoriali, presentate come uno degli strumenti principali per avvicinare la sanità ai cittadini e ridurre il ricorso improprio agli ospedali e ai pronto soccorso. Ma la domanda che poniamo è molto semplice: queste strutture stanno effettivamente dando un contributo concreto al sistema? Secondo noi, ad oggi la risposta è no, o comunque non nella misura necessaria”.
Nel mirino dell’organizzazione sindacale finiscono l’integrazione delle figure professionali e le dotazioni organiche assegnate dall’azienda Usl. “La prima questione riguarda il ruolo dei medici di medicina generale. Sono realmente coinvolti nell’organizzazione e nel funzionamento delle Case della Comunità? Partecipano attivamente e a 360 gradi al nuovo modello di assistenza territoriale? Per la Uil Fp questo è un punto decisivo. Il medico di famiglia rappresenta uno dei cardini dell’assistenza territoriale e pensare di costruire un nuovo modello di sanità di prossimità senza un loro pieno coinvolgimento rischia di condannare queste strutture al fallimento. Non possiamo pensare che sia sufficiente aprire una struttura, tagliare un nastro e apporre una nuova insegna per poter parlare di sanità territoriale”.
La riflessione tocca poi la carenza di personale dedicato sul territorio e la necessità di una pianificazione delle risorse nei reparti di prima emergenza. “C’è poi una seconda questione altrettanto importante: il personale. Quante risorse mediche, infermieristiche, Oss e delle altre professioni sanitarie sono state realmente assegnate dall’azienda Usl a queste strutture? Senza personale dedicato, stabile e numericamente adeguato, le Case della Comunità rischiano di rimanere scatole vuote, incapaci di fornire quella risposta assistenziale che dovrebbe evitare al cittadino di rivolgersi al pronto soccorso anche per problematiche che potrebbero trovare soluzione sul territorio. Allo stesso tempo, occorre affrontare seriamente il tema degli organici del pronto soccorso. Non è più sufficiente intervenire quando si presenta l’emergenza: serve una programmazione preventiva del personale medico e del comparto che tenga conto dei prevedibili aumenti degli accessi”
L’analisi del sindacato si focalizza poi sulle specificità geografiche e stagionali del comprensorio versiliese. “In Versilia questo significa programmare gli organici considerando in modo strutturale il periodo estivo, caratterizzato da una forte presenza turistica e da un aumento della popolazione sul territorio, ma anche i fine settimana durante tutto l’anno, quando la pressione sul Pronto Soccorso può crescere sensibilmente. Sono situazioni ampiamente prevedibili e proprio per questo devono essere affrontate attraverso una programmazione adeguata. Il personale non può essere chiamato ogni volta a compensare con sacrifici, straordinari e disponibilità individuali carenze organizzative che possono e devono essere previste”.
La nota si chiude con l’appello congiunto firmato dal segretario provinciale Uil Fp Lucca Pietro Casciani e dal responsabile sanità Uil Fp Versilia Fausto Delli per un cambio di passo della gestione sanitaria. “Se vogliamo veramente alleggerire i pronto soccorso, occorre quindi agire contemporaneamente su due fronti: rafforzare realmente la sanità territoriale e garantire organici adeguati all’emergenza-urgenza, modulandoli sulla base dei flussi e dei periodi di maggiore affluenza. I numeri del pronto soccorso del Versilia devono diventare l’occasione per una verifica seria dei risultati prodotti dalla riorganizzazione territoriale e della programmazione degli organici ospedalieri. Perché il successo della sanità territoriale non si misura dal numero delle inaugurazioni, ma dalla capacità di dare risposte ai cittadini e, contemporaneamente, di ridurre realmente la pressione sugli ospedali e sui pronto soccorso”.


