le dichiarazioni
|“Lavori si, lavori no”: la Popolare Trebesto contesta la riqualificazione dello Stadio Bardo
La società replica sulla situazione degli impianti comunali e sul nuovo bando per Sant’Anna e Montuolo
La Popolare Trebesto interviene sulla situazione degli impianti sportivi comunali interessati dai nuovi bandi per l’assegnazione, contestando le condizioni in cui versano i campi e le modalità previste dall’amministrazione.
“La situazione dei campi in via di assegnazione a Lucca è critica: fra spazzatura, incuria e inutilizzabilità, la riqualificazione e fruibilità di cui parla il Comune non esiste – si legge in un post Facebook -. Si intima alla Popolare Trebesto di spostarsi dallo Stadio Bardo adducendo come pretesto quello della riqualificazione del campo, perché prima di indire i bandi, è necessario effettuare i lavori. Sì, ma quali lavori? Noi i lavori fatti e quelli ancora da fare allo Stadio Bardo li abbiamo ben presenti: sono state le nostre socie e i nostri soci a riqualificare, fra le altre cose, manto erboso, campetto, spazi adiacenti e spogliatoi. Questo senza alcun supporto economico da sponsor o altre fonti di finanziamento”.
“È stata proprio la Popolare Trebesto a manifestare più volte l’urgenza di interventi all’impianto di illuminazione – continuano -. Per la sistemazione dei fari è richiesto un investimento importante, per il quale da due anni proviamo ad avere un confronto con l’Amministrazione, ma alle Pec da noi inviate a partire dal 2024 non è mai giunta risposta. Si invita la Popolare Trebesto a partecipare al nuovo bando per l’assegnazione dei campi sportivi di S. Anna e Montuolo. Un bando problematico sotto diversi punti di vista: oltre ad un aumento dell’affitto annuale a 2mila euro, che fino all’anno scorso erano 110 euro, in fase di assegnazione dei campi si predilige la migliore offerta economica, ovvero l’entità dell’investimento che ciascuna società candidata è disposta a fare sull’impianto”.
“Ricordiamo che i campi sportivi comunali sono beni pubblici e dovrebbero essere di facile e quotidiana fruizione per tutti i cittadini: secondo i criteri del bando, conta chi ha più denaro e investimenti più alti da fare, non chi ha un progetto di inclusione sportiva e sociale da quasi 10 anni – aggiunge la Popolare Trebesto -. Non si comprende l’importanza della proposta sportiva, dell’aggregazione e dell’identità cittadina, identità che si è costruita durante anni e anni di partite, incontri, allenamenti, cene di squadra. Non si comprende, o forse non si vuole comprendere o, ancora peggio, si vuole svalutare”.
“Basta un’occhiata superficiale per accorgersi di come i campi di Sant’Anna e Montuolo versino attualmente in condizioni disastrose. Impianti pieni di spazzatura, buchi nelle strutture, assenza di illuminazione, oppure con manto erboso da risistemare completamente. Non sono dunque campi utilizzabili nel momento in cui saranno assegnati. Non possiamo fare a meno di chiederci se in questi nuovi 2mila euro l’anno da versare come affitto siano comprese almeno le reti delle porte, dato che al momento sono stracciate come tutto il resto dei campi e della credibilità dell’assessorato allo sport”, conclude la Popolare Trebesto.




