Le sentenze
|Stalking e violazione del divieto di avvicinamento alla ex moglie: due condanne in un giorno per un ristoratore
Stabilite in primo grado pene a un anno e sei mesi e a un anno e un mese di reclusione. L’uomo già condannato in appello a 5 anni e 8 mesi
Doppia condanna nella stessa giornata davanti al tribunale di Lucca per un ristoratore già più volte assurto agli onori delle cronache giudiziarie cittadine, Antonio Di Cecio.
Per l’uomo sono arrivate due distinte sentenze nell’arco di poche ore, condanne che confermano in primo grado le accuse di atti persecutori e di reiterata violazione del divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex moglie, anch’essa nota ristoratrice della zona.
Le decisioni giurisdizionali pronunciate dal giudice, il dottor Gianluca Massaro, hanno stabilito due nuove pene detentive per l’uomo: una prima condanna a un anno e sei mesi di reclusione e una seconda a un anno e un mese. Le nuove sanzioni penali vanno ad aggiungersi al precedente quadro giudiziario del ristoratore, già condannato in appello alla pena di 5 anni e 8 mesi.
I nuovi procedimenti sarebbero scaturiti, secondo quanto stabilito dal giudice di primo grado, dai continui comportamenti molesti e dalle condotte persecutorie messe in atto dall’uomo nei confronti dell’ex coniuge. Nonostante abbia già scontato periodi di custodia cautelare sia in carcere sia ai domiciliari per le medesime vicende, l’uomo avrebbe continuato ad avvicinarsi alla donna e a disturbarne la quotidianità, violando le prescrizioni e i divieti stabiliti dall’autorità giudiziaria a tutela della vittima.
Il 47enne di origine campana lo scorso luglio era stato invece assolto dalle stesse accuse per episodi risalenti a gennaio e giugno del 2025 davanti alla giudice Antonella Frizilio.
Nel corso delle udienze la vittima delle molestie è stata rappresentata dal’avvocato Florenzo Storelli.


