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Cade sul marciapiede sconnesso per la mancanza di una piastrella: sarà risarcita dal Comune

L’incidente si è verificato a Viareggio all’incrocio tra via Battisti e via Machiavelli nel 2022 provocò alla donna una frattura

Una caduta sul marciapiede sconnesso in pieno giorno e in condizioni di perfetta visibilità costa cara, ma solo a metà, al pedone disattento. Il tribunale di Lucca, nella persona della giudice Carolina Buzio della sezione civile, ha definito una causa risarcitoria promossa da una donna di origini siciliane contro il Comune di Viareggio a seguito di una rovinosa caduta avvenuta il 22 marzo 2022 all’incrocio tra via Battisti e via Machiavelli.

La dinamica dei fatti ha visto la donna cadere a terra a causa della mancanza di una piastrella nel lastricato stradale, riportando la frattura del capitello radiale del gomito sinistro con postumi permanenti stimati tra il 7% e l’8%. L’amministrazione comunale si era opposta alle pretese risarcitorie — che ammontavano inizialmente a quasi 25mila euro — evidenziando discrepanze nei verbali medici del pronto soccorso dell’ospedale Versilia e sostenendo che la situazione del manto stradale costituisse una normale caratteristica percepibile da chiunque procedesse con la dovuta diligenza.

Nel corso del giudizio, i rilievi della difesa comunale sull’inattendibilità del sinistro sono stati superati dalle testimonianze dei presenti e dagli accertamenti della consulenza tecnica d’ufficio medico-legale, che hanno confermato la piena riconducibilità della lesione alla caduta in strada. Tuttavia, il giudice ha ritenuto determinante la valutazione sulla condotta della passante. Sebbene l’assenza della piastrella rappresentasse un’insidia e un dissesto del marciapiede a carico del custode dell’infrastruttura, l’episodio si è verificato di pomeriggio, in una giornata di sole e con un’ottima visibilità. Inoltre, le testimonianze hanno confermato che il gruppo di pedoni procedeva a passo particolarmente lento.

Valutando che la discontinuità della pavimentazione fosse ampiamente avvistabile ed evitabile prestando l’ordinaria attenzione richiesta a chi cammina su pubblica via, il tribunale ha applicato il principio del concorso di colpa al 50% tra il Comune di Viareggio e la danneggiata.

Per l’effetto, l’ente locale è stato condannato a risarcire la somma complessiva di poco meno di 5400 euro euro per i danni patrimoniali e non patrimoniali sostenuti, oltre al pagamento delle spese legali di giudizio liquidate in oltre 2800 euro e delle spese di consulenza medica.