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Il contratto di noleggio delle auto di lusso finisce davanti a un giudice: condannata una ditta altoatesina

Dovrà rifondere di 28mila euro un’azienda di Camaiore per una Bentley Continental a nolo che non è stata mai consegnata

Un contenzioso legale tra due società di noleggio auto di alta gamma si è concluso al tribunale di Lucca con la condanna di una ditta altoatesina a versare oltre 28mila euro a un’azienda con sede a Camaiore rappresentata in giudizio dall’avvocata Chiara Ceragioli con la collaborazione della collega Simona Pelliccia. La sentenza, pronunciata dal giudice unico Giovanni Piccioli ha fatto luce su una vicenda contrattuale che ha visto protagoniste varie vetture di lusso, tra cui Ferrari, Bentley e Audi.

L’origine del procedimento giudiziario risale all’opposizione promossa dalla ditta di Bolzano contro un decreto ingiuntivo da 8mila euro ottenuto dalla società di Camaiore. Tale importo rappresentava la quota residua non restituita di un deposito cauzionale da 10mila euro, versato per il noleggio di una Ferrari Portofino e rimborsato solo in minima parte. Nell’opporsi all’ingiunzione, la società altoatesina aveva sostenuto di non dover versare la somma in quanto compensata da un proprio controcredito relativo ai presunti danni e al mancato saldo per il noleggio di un’Audi RS6.

Nel corso del giudizio, tuttavia, la difesa dell’opponente si è indebolita a causa della rinuncia al mandato da parte del proprio legale, non seguito da una nuova nomina difensiva. Il tribunale ha rilevato che non vi era alcuna prova che i graffi e le ammaccature presenti sull’Audi fossero addebitabili all’azienda di Camaiore, risultando anzi da documentazione fotografica che il veicolo presentava i medesimi difetti già al momento della consegna.

Di contro, il giudice ha accolto la domanda dell’azienda versiliese relativa alla restituzione dell’acconto di 20mila euro versato per il noleggio di una Bentley Continental, autovettura che non era mai stata consegnata. È stata invece respinta l’ulteriore richiesta di risarcimento da 13mila euro per il successivo noleggio della Bentley a terzi, ritenendo che tale esborso non costituisse un danno risarcibile oltre al rimborso dell’acconto già accordato.

In esito alle valutazioni di merito, la sezione civile del tribunale di Lucca ha revocato il decreto ingiuntivo originario per sostituirlo con un nuovo titolo esecutivo, condannando la società opponente al pagamento di 28mila euro complessivi oltre agli interessi di legge. La ditta altoatesina è stata inoltre condannata a rifondere due terzi delle spese di lite in favore dell’azienda di Camaiore, liquidate per l’intero in oltre 6200 euro tra compensi ed esborsi.