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L’appello di Mario Cipollini: “Date subito l’insegnante di sostegno al piccolo Daniele”

Il giovane di 10 anni ha subito con successo un trapianto di rene: sta bene ma deve mettersi al passo con i coetanei

Un appello per smuovere gli ingranaggi della burocrazia e restituire al piccolo Daniele, 10 anni, il suo diritto allo studio. A metterci la faccia e la voce è un testimonial d’eccezione: l’ex campione del mondo di ciclismo Mario Cipollini, che ha affidato a Instagram un duro appello per denunciare una situazione di stallo per un bambino di San Martino in Freddana.

Per Daniele dopo oltre due anni difficilissimi e una situazione di salute gravemente compromessa, lo scorso luglio è arrivata la svolta sperata: un trapianto di rene (lo scorso 22 di luglio, ndr) riuscito che gli ha restituito salute e speranza. Oramai in ottime condizioni fisiche e pronto a lasciarsi alle spalle l’isolamento e a recuperare il tempo perduto insieme ai suoi coetanei, il bambino si trova però costretto a rimanere ancora bloccato tra le mura di casa.

A un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico, infatti, a Daniele non è ancora stata assegnata l’insegnante di sostegno indispensabile per consentirgli di riprendere in sicurezza e continuità il suo percorso formativo.

Cipollini ha deciso di intervenire di persona, girando un video direttamente dall’abitazione della famiglia del bambino per dare risonanza mediatica alla vicenda e sollecitare un intervento urgente delle autorità scolastiche: “Siamo qui soltanto a chiedere un’attenzione maggiore. Potete immaginare una famiglia che era in una condizione veramente critica, e che ora vede un bambino che sta bene e ha la possibilità di recuperare, ma che in realtà è qua fermo a casa. La scuola è iniziata da quasi un mese e ancora non c’è una programmazione per il suo percorso. Non vorremmo la maestra tra una o due settimane: la vorremmo ieri“,

L’ex re delle volate ha sottolineato di non voler sollevare polemiche né puntare il dito contro le istituzioni, ma di voler sensibilizzare direttamente l’ufficio scolastico interprovinciale e gli organi competenti per sbloccare la situazione prima possibile.

Il messaggio si conclude con la speranza visibilità mediatica possa fare da volano alla risoluzione del problema, permettendo al piccolo Daniele di indossare lo zaino e ritornare proficuamente tra i banchi di scuola.