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Educatori di strada, Altopascio lancia la sfida

educatori di strada altopascioLi vanno a cercare per strada, nelle piazze, nei luoghi di ritrovo. Li intercettano, li conoscono, cercano di sviluppare con loro idee, progetti, sogni condivisi, con l’obiettivo dichiarato di renderli protagonisti della vita e delle scelte del paese. Ecco gli educatori di strada del percorso In Evoluzione, appena avviato dall’amministrazione D’Ambrosio, insieme con i servizi educativi comunali e l’Istituto comprensivo di Altopascio, e rivolto alle ragazze e ai ragazzi di Altopascio. È uno dei primi di questo tipo sul territorio e nasce con la volontà di mappare, conoscere e coinvolgere i giovani altopascesi, far emergere le loro esigenze, le loro ambizioni e storie e costruire insieme i passi successivi.

"Chi sono i giovani? Cosa fanno, dove sono e cosa vogliono? È proprio per rispondere a queste domande e, soprattutto, per rendere i ragazzi e le ragazze di Altopascio realmente protagonisti delle scelte e dei progetti del Comune – spiegano il sindaco, Sara D’Ambrosio e l’assessore al sociale, Ilaria Sorini – che abbiamo deciso di investire in questa novità. La volontà è semplice: vogliamo dedicarci ai giovani del nostro comune e per conoscerli abbiamo deciso di andare a cercarli direttamente lì dove si ritrovano, dove passano la maggior parte del loro tempo libero. Crediamo che i ragazzi siano una grande risorsa per la nostra comunità e vogliamo fare in modo che siano anche loro a indicarci le priorità, coinvolgerli in prima persona per pensare e realizzare insieme progetti e iniziative. Il risultato dei comportamenti giovanili dipende dalla loro storia, quindi intervenire sugli adolescenti è un atto di prevenzione secondaria, che mancava nel nostro comune: i servizi educativi, infatti, fino ad oggi hanno studiato programmi soprattutto per i bambini, dal nido comunale alla scuola primaria fino alle medie. Ora colmiamo questo vuoto".
Gli educatori sono presenti sul territorio per tre volte a settimana e in questa prima fase concentreranno l’intervento sulla mappatura dell’esistente. Dopodiché partirà il lavoro vero e proprio, sviluppato direttamente dai ragazzi, per strada o nello spazio messo a disposizione dall’amministrazione comunale: il palazzo dei giovani, che si trova in via Fratelli Rosselli. Questo spazio diventerà gradualmente il cuore creativo del progetto, il quartiere generale dei ragazzi, dove portare idee, esperienze, difficoltà o sogni, proposte da sviluppare insieme ai coetanei e da realizzare direttamente sul territorio così come le hanno ideate.

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