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'Soldi da case farmaceutiche', Codacons diffida medici

medicofamigliaUna diffida inviata anche all'ordine dei medici di Lucca da Codacons, "volta a garantire la trasparenza in favore dei cittadini e rendere noti i rapporti tra i camici bianchi operanti in Toscana e le aziende farmaceutiche". E' questa l'iniziativa della associazione dei consumatori che ha pubblicato sul proprio sito internet la lista dei medici e delle fondazioni/università/istituti della regione "che hanno ricevuto soldi - è la ricostruzione di Codacons - dalle multinazionali dei farmaci".

"Da oggi tutti i cittadini residenti in Toscana possono verificare se il proprio medico curante ha ricevuto finanziamenti dalle aziende produttrici di farmaci - si legge in una nota - grazie all’elenco pubblicato sul sito www.codacons.it contenente tutti i nomi dei medici 'finanziati' – spiega l’associazione – Finanziamenti che, pur essendo forse pienamente legittimi, devono essere chiaramente dichiarati, comprensivi delle loro finalità, in modo da garantire piena trasparenza agli utenti. In tal senso abbiamo deciso di diffidare gli Ordini dei medici provinciali affinché dispongano in capo ai camici bianchi della regione l’obbligo di indicare all’interno dei propri studi tutti i rapporti con le aziende farmaceutiche, esponendo appositi cartelli volti ad informare i pazienti circa i legami con le multinazionali dei farmaci. E chiederemo alla Guardia di Finanza di verificare se tali entrate siano state regolarmente dichiarate ai fini fiscali. Ciò nel rispetto del Codice etico dei professionisti e allo scopo di garantire piena trasparenza ai cittadini i quali – afferma il Codacons - quando si rivolgono ad un medico e ricevono ricette per l’acquisto di farmaci, devono poter conoscere i rapporti esistenti tra lo stesso professionista e le aziende che producono i medicinali da lui prescritti".

Ultima modifica ilLunedì, 21 Gennaio 2019 11:33
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