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Rene scambiato, sospesi chirurgo e medico radiologo

mediciszUn errore clamoroso, che porta la sanità di Lucca in primo piano, ma in negativo, a livello toscano e anche nazionale. Il caso del rene "scambiato" in un paziente affetto da tumore (Leggi) non resterà impunito. Lo assicura l'assessore alla sanità, Stefania Saccardi, che ha già disposto la sospensione dall'incarico del chirurgo che ha operato e fa parte dell'equipe di urologia (ma non è il primario) e del medico radiologo che ha refertato l'esame che ha indotto poi nell'errore medico. "Prendo atto con enorme dispiacere di quanto è accaduto all'ospedale di Lucca, e sono vicina al paziente e alla sua famiglia - commenta l'assessore -. Offriremo al paziente tutti i percorsi possibili per rimediare all'errore compiuto dai medici e prenderemo provvedimenti immediati".

"Ho chiesto alla direzione generale dell'azienda l'immediata sospensione del chirurgo e di chi ha refertato l'esame - fa sapere ancora l'assessore - E attendo i risultati della commissione d'inchiesta del Centro regionale rischio clinico per adottare ulterori provvedimenti necessari". Un colpo all'immagine di tutta la sanità in Toscana, e soprattutto della nuova Asl di area vasta, diretta da Maria Teresa De Lauretis che sul caso non ha rilasciato dichiarazioni nella nota ufficiale arrivata dalla direzione sanitaria che invece si è esposta, manifestando solidarietà al paziente e alla famiglia. Una vicinanza espressa anche dal sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, che ha atteso la conferma dell'Asl prima di esprimersi: "In questo momento sentimenti opposti occupano la mia mente sui quali domina uno sgomento estremo pensando alla persona vittima di questo errore madornale. Queste cose non possono e non devono accadere. Ora - dice - ci aspettiamo una chiarezza estrema da parte dell’azienda sanitaria di fronte ai cittadini: ne và della credibilità di un ospedale, il San Luca, dove lavorano tante persone che quotidianamente svolgono la loro funzione con professionalità e passione.
 Questo compito tocca all’Asl e come sindaco responsabile della salute pubblica vigilerò affinché siano date le risposte che la collettività attende. Non accetterò in alcun modo tuttavia che su una vicenda dolorosa come questa si innestino polemiche e sciacallaggi volti a gettar fango sull’ospedale e più in generale sulla sanità lucchese, dove, lo dico una volta di più, lavorano persone dalla grande professionalità e umanità”.
Sul caso interviene anche il coordinatore regionale di Forza Italia, Stefano Mugnai, vicepresidente della commissione sanità in Regione: "Dopo il caso delle morti sospette per overdose di eparina all’ospedale Villamarina di Piombino, in provincia di Livorno, quanto accaduto presso il nuovo ospedale San Luca di Lucca con l’asportazione di un rene sano durante la seduta chirurgica rappresenta un nuovo passo nella corsa della sanità toscana verso il precipizio".
«Questo - dice Mugnai -  insieme all’esplodere con esiti talvolta rischiosi delle liste d’attesa, è il risultato delle scelte della giunta regionale guidata dal presidente Enrico Rossi che, prima di guidare la Toscana, è stato per dieci anni assessore regionale alla salute. Purtroppo non è finita. Lo dicevamo, sta accadendo. Non siamo certo lieti di aver avuto ragione".

Ultima modifica ilVenerdì, 29 Aprile 2016 20:56

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