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L'Imam espulso da Capannori: sono innocente

poliziacontt"Ringrazio l'Italia per quello che mi ha dato e anche Alfano che con la sua legge garantisce sicurezza ai miei figli, ma io sono innocente e non so perché sono stato espulso". Haida Abdelmounaim, l'imam marocchino di Capannori espulso dalla polizia di Lucca nel maggio del 2015 perché accusato di pronunciare nei suoi sermoni parole verso i "i kuffar cioè i miscredenti" e avere esternato palesi "propensioni antioccidentali e vicinanza all'ideologia jihadista" chiede giustizia e di poter tornare in Italia. Già, perché allo stato i suoi figli, almeno per ora non potrà rivederli.

"L'Islam è pace, amore e serenità – dice raggiunto telefonicamente dall’Ansa in Marocco dove vive da due anni dopo essere stato rimpatriato - mentre l'Isis oggi e Al Qaeda prima sono solo un'accozzaglia di delinquenti, che reclutano soprattutto persone giovanissimi per i loro crimini, ovvero coloro che non conoscono davvero l'insegnamento della religione musulmana". In Italia, Abdelmounaim ha lasciato la sua famiglia: la moglie Maria Carlotta Gorgoni, convertita all'Islam, e i suoi quattro figli: "Mi sono avvicinata alla religione musulmana indipendentemente da lui - racconta la donna - e solo dopo il mio percorso anche mio marito ha intrapreso un vero e proprio percorso religioso. Ci siamo conosciuti una notte in giro a Firenze, quando ancora studiavo: un incontro come tanti tra ragazzi".
L''imam è difeso dagli avvocati pisani, Tiziana Mannocci e Marco Meoli, che chiedono al Tar di fissare al più presto l'udienza di merito per discutere il suo caso: "Da due anni - spiegano i due legali - quest'uomo aspetta di sapere perché è stato strappato alla sua famiglia e ai suoi figli. Non è accusato di alcun reato e ha diritto di difendersi per dimostrare la sua innocenza". "So che quando guardo negli occhi i miei figli - conclude l'imam - ho la coscienza pulita perché non ho fatto niente di male. Mi sento italiano, più che marocchino. E voglio tornare a vivere in quello che considero il mio Paese. Credo di essere vittima di un interprete della questura di Lucca che ha volutamente tradotto in maniera diversa i miei sermoni perché ce l'aveva con me dopo un litigio in moschea avuto precedentemente".

1 commento

  • Salah
    Salah Sabato, 24 Giugno 2017 04:29 Link al commento

    Tanta ambiguità nei dichiarazioni di questo disturbatore (autoproclamato imam per guidare ideologicamente la comunità musulmana ) mi dispiace come dispiace ad altri la sua allontananza dalla sua famiglia , ma deve sapere una volta per sempre che ogni persona raccoglie cioè che ha seminato . Per essere una guida spirituale di una comunità religiosa, necessita una conoscenza teologica approfondita , un linguaggio di comunicazione chiaro e preciso , un comportamento trasparente, avere un equilibrio mentale per intraprendere un percorso verso la saggezza . cosa ha fatto questo signore durante la sua intronizzazione sulla comunità musulmana capannorese ? ha seminato l'odio e l'esclusione , per non dire la strumentalizzazione ideologica e l'indotrinamento di alcuni giovani naifi con tanta speranza e voglia di vivere.( questo non e' un grande reato?)
    Colui che deve interpretare i tuoi sermoni del venerdì deve essere un frequentatore di tuoi seduti o un tuo discepolo che non e' il caso per me , perche' so anticipatamente il tuo nutrimento dottrinale, il sacco di farina wahabita , quella volta dello scontro avvenuto nel centro di capannori , la mia presenza era insieme ad un'altra persona per presentare le scuse dello scontro avvenuto prima nella sala del comune durante la campagna per le primarie del futuro sindaco davanti a un centenaio di musulmani , deportati per ricattare il candidato ad offrirvi un luogo di cultoc , era anche la prima volta che c'è salutiamo e c'è conosciamo, fu un mal inteso tra noi compreso con il candidato sindaco . dopo alcuni mesi mi sono presentato per la seconda volta per chiedere le scuse e assistere a un dibattito teleologico su un argomento a tutt'oggi nocivo nei saloni di discussioni tra i musulmani ( il testo e la ragione) dopo quasi un'ora e mezzo del tuo intervento hai aperto il dibattito dando la possibilità di intervenire solo ad alcuni , mi hai bloccato di intervenire per chiarire alcuni punti sull'uso della ragione , nonostante che non volevo uscire dallo stesso sacco di farina del tuo nutrimento , mi hai dichiarato pubblicamente Kuffri , kafir , etc.....
    Sono stato aggredito in un luogo di pace da parte dai tuoi discepoli. Questa era la seconda volta .
    Caro fratello , anche io sono stato vittima di una falsa interpretazione della legge da parte di coloro che pretendono custode della legge , anche io sono stato espulso con il pretesto di un ritardo di tre giorni dalla presentazione della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno , non mi sembra il caso di interpretare i tuoi sermoni che non condivido pienamente , per coloro che pretendono essere custode della legge.
    Caro fratello ,manca un giorno per festeggiare la fine del mese sacro Ramadan. Tanti auguri a te e alla tua famiglia , e chiediamo al nostro signore il grande perdono
    Recitando il versetto del Corano : non accusate gli innocenti.

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