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Strage Viareggio, Baccelli: "L'evento non fu frutto del caso"

bacc1Il consigliere regionale Stefano Baccelli presente ancora una volta all'udienza del processo di appello sulla strage di Viareggio. E ancora una volta si scaglia contro gli avvocati della difesa. "Siamo giunti all’udienza numero 31 del processo di appello sulla strage di Viareggio, forse l’ultima. Oggi la Corte deciderà se sarà necessaria un’ulteriore udienza. Questa mattina si concluderanno le repliche degli avvocati difensori degli imputati. Mi auguro di non dover ascoltare ulteriori grottesche dichiarazioni come quelle dell’avvocato Stile, difensore di Elia, ex ad di Rfi, condannato in primo grado a 7 anni e 6 mesi. L’esimio giurista è riuscito nell’impresa di far abbandonare l’aula ai familiari delle vittime che hanno sempre seguito le oltre cento udienze del processo di primo grado a Lucca e le trenta dell’appello al tribunale di giustizia di Firenze; una presenza che ha significato per loro, oltre ad un gravoso impegno personale, rinnovare ogni volta, durante ognuna di queste infinite udienze, il dolore per la perdita dei loro cari. Davvero un capolavoro quello dell’avvocato Stile quello di definire le 32 vittime innocenti “vittime del caso”, “un caso che secondo i calcoli potrebbe ripetersi tra 4mila anni”. E ancora: “ma uno doveva avere la sfera di cristallo, essere un indovino per sapere che a Viareggio succedeva quello che è successo?”.

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Anche Lucca e Viareggio si stringono nel ricordo dei morti della Moby Prince

mobyAnche il gonfalone di Lucca e i parenti delle vittime della strage del Moby Prince al corteo per il riorso delle vittime. Un silenzioso corteo, composto da oltre trecento persone, ha ricordato nella serata di oggi le vittime della tragedia del Moby Prince. 140 morti, nessun colpevole" questa la scritta sul grande striscione dietro al quale, al centro, vi era il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, insieme ai colleghi di molte città che hanno pianto i loro morti.

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Strage Viareggio, pg: “Rfi e ditte come Schettino”

  • Pubblicato in Cronaca

strageLa strage ferroviaria di Viareggio e il naufragio della Costa Concordia s'incrociano almeno a livello giudiziario. Ad avvicinare le due tragedie, anche dal punto di vista giurisprudenziale, è stato oggi il procuratore generale Luciana Piras al processo d'appello a Firenze per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Nelle controrepliche dell'accusa, il pg ha depositato la sentenza della Cassazione nei confronti dell'ex comandante Francesco Schettino, condannato a 16 anni di reclusione.
Secondo il pg, i vertici delle aziende a processo per la strage ferroviaria sarebbero responsabili di condotte omissive perchè avrebbero dovuto verificare le condizioni di mezzi e infrastrutture, evitando dunque i pericoli della circolazione in condizioni non di sicurezza.

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