Le opere di Attilio Terragni in mostra alla casermetta S. Salvatore

Si intitola After geometry comes freedom l’esposizione lucchese delle opere di Attilio Terragni, eclettico artista del panorama internazionale. Dopo la geometria viene la libertà, quindi; ma anche Oltre la geometria c’è la libertà: un titolo volutamente ambiguo e per certi versi enigmatico. L’amministrazione comunale con la Casa della Città è testimone di questo evento, e lo promuove. Semina di una pianta robusta, figlio dell’innesto di arte e città, urbanistica e cultura: perché tra gli obiettivi del nuovo piano strutturale l’amministrazione comunale include “ampliare per ciascuno di noi luoghi, linguaggi e occasioni di capire il passato, stare bene nel presente e pensare il futuro”. Nipote del celebre architetto razionalista Giuseppe Terragni, classe 1960, architetto e ingegnere, Attilio Terragni ha inaugurato la sua stagione creativa nel 1990 con un ciclo di opere sulle aree industriali dismesse della città contemporanea. Un rivoluzionario del disegno in architettura: suoi i progetti, tra gli altri, del Museo ebraico di Berlino, in collaborazione con l’architetto di fama internazionale Daniel Libeskind, e di Federation square a Melbourne.

Sono disegni e dipinti inediti quelli che saranno visitabili dal 15 dicembre all’11 gennaio presso i rinnovati locali della Casermetta San Salvatore (ex canile, Mura urbane). Si inizia alle 15 del 15 dicembre con una conferenza inaugurale aperta alla cittadinanza – e promossa dall’Ordine degli Architetti di Lucca – che Attilio Terragni terrà nell’auditorium di Imt, Cappella Guinigi, in via della Quarquonia 1/A. Le opere esposte, realizzate appositamente per Lucca, costituiscono un viaggio tra forme e visioni, onirico e materico al tempo stesso. L’autore individua nella trasfigurazione l’effetto autentico dell’arte e lo esprime nell’esperienza della geometria spirituale, che insiste sul mondo abitabile e ha il potere di cambiarlo. “Una ricerca, quella di Terragni, – commenta l’assessore all’urbanistica Serena Mammini – che è anche ambizione e fine della Politica per la quale stiamo lavorando: trasformare il nostro intorno, rimettere in ordine le geometrie infrante del territorio; e poi avere il coraggio di superarle, di creare un’impronta nuova e nostra per la città. Ho conosciuto personalmente Attilio in primavera e ha manifestato subito il suo entusiasmo per l’identità di Lucca”.
Preziosa la sinergia con l’Opera delle Mura, che ha creduto subito nel progetto. Commenta il Presidente Alessandro Biancalana: “Non si deve aver paura ad aprire ad esperienze nuove anche forti, pronti a misurarsi con la città antica e trarne indicazioni e utili insegnamenti; la città con il suo affascinante centro storico potrebbe divenire una superficie espositiva dove gli spazi comuni formano siti deputati al racconto dell’evoluzione artistica e al confronto delle idee”.
Un bel regalo di Natale che la città di Lucca fa ai suoi abitanti e a tutti coloro che appositamente verranno. La mostra osserverà i seguenti orari: lunedì – sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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