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“Questo strangolato rumore”, in S. Francesco l’opera ispirata a Mario Tobino

“Questo strangolato rumore”: ovvero un’inquietante e approfondita ricerca sulla follia umana, ma soprattutto un toccante spettacolo teatrale. Si va in scena venerdì (24 aprile) alle 21 nella chiesa di San Francesco, per chiudere la serie di eventi promossi dalla Fondazione Mario Tobino col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Una settimana dopo La Nave dei Folli sarà l’associazione Teatro Rumore di Viareggio a portare sul palcoscenico una rappresentazione che si ispira ancora alla figura, alla biografia e alle opere di Mario Tobino.

Fu proprio lo scrittore viareggino a definire la follia come “la più misteriosa tra le divinità”, cogliendo a pieno il suo aspetto più inquietante: l’imprevedibilità. Una prospettiva indagata e messa a nudo da Davide Moretti, ideatore e regista di uno spettacolo che coglie frammenti di vita all’interno di un manicomio prima dell’approvazione della Legge 180.
Qui un gruppo di uomini e donne, semplicemente dichiarati “matti”, conduce la propria esistenza in una realtà paradossale e spersonalizzante, che finisce per coinvolgere nel suo vortice anche il personale medico, vittima di un’alienante e brutale routine umana e professionale.
La costrizione e il dramma, per uno spettacolo che nasce dall’analisi dei testi del celebre autore de “Le libere donne di Magliano” e compie divagazioni da Alda Merini a Erasmo da Rotterdam, chiudendo un lungo “mese tobiniano”, che ha visto la Fondazione Tobino promuovere incontri ed un’esposizione dedicata alla memoria orale dell’ospedale psichiatrico di Maggiano, oltre alla rappresentazione teatrale della Nave dei Folli, sempre nel suggestivo contesto del San Francesco.
L’ingresso è gratuito. I biglietti sono disponibili, fino a esaurimento posti, al Teatro del Giglio a partire da mercoledì 22, fino a venerdì 24 dalle 10,30 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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