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La Fondazione Tobino festeggia 10 anni

La Fondazione Mario Tobino compie 10 anni. E li festeggia con una cerimonia pubblica, martedì (31 maggio) in sala Maria Luisa a Palazzo Ducale  dal titolo Passione Ragione Follia. Dieci anni della Fondazione Mario Tobino. 2006 – 2016. Per l’occasione, sono previsti interventi di tre importanti critici a livello nazionale, nei campi in cui l’opera di Mario Tobino ha dato negli anni vita a diversi prodotti culturali, che sono anche gli ambiti in cui la ricerca storico-letteraria messa in atto dalla Fondazione con i suoi progetti ha indagato. 

A partire dalle 10, dopo l’introduzione del presidente della Fondazione, Pietro Pietrini, e del direttore, Marco Natalizi e i saluti degli ex presidenti, Andrea Tagliasacchi e Stefano Baccelli, sarà possibile ascoltare Giulio Ferroni, storico della Letteratura, Alberto Crespi, critico cinematografico, e Antonio Rostagno, musicologo.
La Fondazione Mario Tobino compie dieci anni di vita intensi di ricerche, eventi, reti di relazioni costruite con il territorio e il Paese. Dieci anni per affrontare un percorso che si sapeva aspro, contraddittorio, scivoloso nel suo snodarsi attraverso un consolidato paradigma di segregazioni e dignità negate, volto ad abbattere il muro sociale e talvolta anche i pregiudizi sottili ma insistenti di alcuni ambienti medico-sanitari sulla malattia mentale.Abbattere lo stigma, come ha evidenziato sin dall’inizio del suo mandato l’attuale presidente della Fondazione Mario Tobino, Pietro Pietrini, è infatti obiettivo principale di un lavoro culturale e sociale profondo che la Fondazione ha portato avanti e prosegue oggi. Quella mentale è una malattia come tutte le altre e come tutte le altre va affrontata con gli strumenti di una scienza aggiornata, che significa terapie consapevoli, una relazione medico-paziente più equilibrata e soprattutto un sistema formativo innovato.
È del 2006 la nascita della Fondazione Mario Tobino, mentre è del giugno 2010 il trasferimento nella sede attuale, all’interno della Palazzina dei Medici del complesso dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano dove per 40 anni ha lavorato Mario Tobino, medico e scrittore, e dove ha scritto le sue opere più note (Le libere donne di Magliano, Il clandestino – premio Strega 1962 -, Per le antiche scale – premio Campiello 1972 – e La bella degli specchi – premio Viareggio 1976). A dare vita alla Fondazione furono la Provincia di Lucca, grazie all’allora presidente Andrea Tagliasacchi, il Comune di Lucca (mentre l’ingresso del Comune di Viareggio è stato successivo), gli amici e gli eredi del medico scrittore viareggino, Mario Tobino. Ad oggi, la Palazzina dei Medici e la Biblioteca scientifica sono state oggetto di un importante intervento di restauro conservativo, grazie all’intervento del Mibac. Nell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano, che nel 1773 da monastero si trasformò in “Spedale de’ Pazzi”, c’è scritta la storia di un’intera area geografica, diverse fasi storiche, mutamenti sociali, sanitari, civili, che Tobino ha fissato in modo indelebile nelle sue opere.

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