Concorso per musicisti jazz, si avvicinano le premiazioni

Nel decennio che l’Unesco dedica all’avvicinamento delle culture, il linguaggio universale della musica rappresenta senza alcun dubbio il veicolo per abbattere le differenze e i radicalismi estremi. Ed è con questo spirito che nella giornata del 30 aprile escorso nella Città di Lucca, in occasione della celebrazione della giornata mondiale del Jazz proclamata dall’Unesco, è stata presentata pubblicamente la prima edizione del concorso musicale intitolato a Pino Massara uno dei grandi compositori italiani scomparso nel 2013, ideato dal Movimento autori professionisti con il sostegno della Federazione Nazionale Autori e la diretta partnerschip del Club per l’Unesco di Lucca e del Circolo Lucca Jazz.

Il bando di concorso mette a disposizione 4 premi per un totale di diecimila euro per 4 giovani compositori di musica jazz e pop di età compresa tra i 18 e i 35 anni. I vincitori saranno premiati nel corso della 12esima edizione del festival Lucca Jazz Donna alla presenza, tra gli altri, della grande interprete di Jazz Dee Dee Brigdewater, ospite di questo importante evento musicale lucchese.
Questo bando di concorso ha anche un significato più profondo condiviso da tutti i soggetti che lo sostengono: da una parte permette ai giovani di perfezionare la loro formazione professionale e incentivare la loro creatività dall’altra ha l’obiettivo di avvicinare popoli e culture attraverso il linguaggio universale della musica jazz e pop che è più vicina al sentire dei giovani.
“In un momento storico in cui ciascuno di noi vorrebbe sapere di più sullo straniero che ci sta accanto – spiega il Club Unesco -, questo concorso intende esplorare le ricche tradizioni della musica Jazz e moderna a livello europeo nella consapevolezza che le radici culturali di ognuno di noi stanno in un altrove più o meno lontano. Più andiamo al fondo nella scoperta delle varie specificità musicali nazionali, più scopriamo come la contaminazione sia presente ovunque. Il bando di concorso cercherà di gettare un fascio di luce sul mosaico culturale musicale presente in Italia e in Europa, e di dare un’ identità e un risalto alle voci dei giovani compositori che sono i protagonisti della grande tradizione musicale odierna”.

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