Torna Lucca Jazz Donna: la star è Dee Dee Bridgewater

L’universo jazz declinato al femminile è di nuovo di casa in città. E il sipario è pronto ad alzarsi sulla 12esima edizione del Lucca Jazz donna, che quest’anno ha una ospite d’eccezione: Dee Dee Bridgewater, una vera icona del genere, pronta a svelare i segreti della sua carriera e ad esibirsi in un grande concerto in San Francesco, tutto in una serata da non perdere. Lo show fa parte delle sei date in programma tra Lucca e Capannori: una serie di ‘set’ che promettono emozioni. L’evento è stato presentato alla Fondazione Bml alla presenza di Oriano Landucci (presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca), il sindaco Alessandro Tambellini, Renato Bonturi (consigliere delegato della Provincia di Lucca), Silvia Maria Amadei (assessore alla cultura del Comune di Capannori), Vittorio Barsotti (circolo Lucca Jazz), Claudio Dell’Amico (Croce Rossa italiana) ed il pittore Pierluigi Puccini. Il festival dedicato ai talenti femminili, nato nel 2005, gode del sostegno della Regione Toscana (che ha contribuito con mille euro), delle Fondazioni Crl e Bml, della Provincia e del Comune di Lucca e del Comune di Capannori (che quest’anno ha rilanciato, raddoppiando gli eventi ed il contributo economico).

Sei le date, per un programma che inizia l’1 ottobre e termina il 6 novembre: cinque di questi appuntamenti saranno con due set ed una conversazione con Bridgewater, la stella di questa edizione. Di Laura Casotti l’immagine che campeggia sul manifesto di quest’anno, realizzato dalla graphic designer Ilaria Ferrari: ritrae Noa, protagonista della scorsa edizione. Sul palco, toccherà ancora una volta a Michela Panigada presentare le serate.
“Questo è un evento che ha ormai assunto un ruolo importante nel calendario lucchese – commenta il presidente Landucci – e siamo lieti di continuare a sostenerlo, nel limite delle nostre risorse. L’auspicio è che questa manifestazione prosegua nel tempo”.
E’ quello che si augura, tra l’altro Vittorio Barsotti: “Ogni anno – ammonisce – non riusciamo ad essere sicuri se potremo fare una nuova edizione. Organizzatori ed istituzioni fanno tutto il possibile, perché con cultura e turismo si mangia. Per questo continuiamo a fare sforzi importanti e a sondare nuove idee”. L’ultima è stata quella di coinvolgere le case discografiche nazionali che si occupano di jazz, affinché proponessero i loro talenti: “Hanno risposto in tre – spiega Barsotti – ed iniziamo questa sinergia. Certo, servirebbero grossi sponsor per andare avanti con maggiori certezze, ma lavoriamo anche per questo. Ci piacerebbe anche che le istituzioni politiche ci aiutassero ad istituire un forum della cultura e dello spettacolo, che coinvolga anche gli operatori del turismo”.
Le serate saranno tutte ad ingresso gratuito: gli artisti incassano un gettone di presenza simbolico (oltre ad un compenso diverso per ciascuno) e l’ospitalità. Ogni appuntamento sarà abbinato ad una Onlus per la raccolta di fondi e l’ultimo sarà per i terremotati del centro Italia, con la Croce Rossa pronta a fare da tramite per la raccolta dei fondi.
“Il jazz a Lucca ha una stratificazione importante – rileva Tambellini – e sostenere il talento delle donne rientra nelle nostre politiche: ci piace questa impronta femminile e, per quanto possiamo, facciamo la nostra parte”.
Così come la sua parte la fa il Comune di Capannori: “Quest’anno ospiteremo due eventi – commenta Amadei – e dobbiamo dire che questa contaminazione tra territori è fondamentale per costruire una sensibilità culturale collettiva”. E mentre il pittore Puccini lavora a quattro opere da esporre, in omaggio al talento femminile, Bonturi ricorda che “La Provincia di Lucca è da sempre accanto a questa manifestazione e anche quest’anno metterà a disposizione palazzo Ducale”.
Durante il festival ci sarà spazio anche per premiare quattro giovani talenti: si tratta di un riconoscimento voluto dal movimento autori professionisti, che intitola il premio alla memoria di Pino Massara. In coda, Dell’Amico ringrazia per il coinvolgimento della Croce Rossa e torna su un tema caldo: “In moltissimi, a Lucca, ci hanno individuato come punto di riferimento per convogliare gli aiuti per i terremotati del centro Italia. Finalmente cominciamo ad identificarci con il territorio”.

I concerti (tutti alle 21,15)
Si inizia sabato 1 ottobre a Palazzo Ducale con l’evento di apertura della 12esima edizione del festival dal titolo Heartfelt music on Filibusta Records from Something There&Isk con due set realizzati con la casa discografica Filibusta Records.
Per il primo, sul palco i Trioness con Federica Michisanti al contrabbasso, Sebastiano Ragusa al sassofono tenore e Simone Maggio al pianoforte.
Nel secondo set il Milena Angelè 5tet, con Milena Angelè al sax tenore, Edoardo Ravaglia al pianoforte, Enrico Bracco alla chitarra, Riccardo Gola al contrabbasso e Fabio Sasso alla batteria.
Ingresso libero. Sarà presente l’associazione La Luna che opera contro la violenza sulle donne.
Venerdì 7 ottobre, sempre alle 21,15, nella sala Artè in via Carlo Piaggia a Capannori, ci sarà la serata realizzata con la casa discografica Philology Records.
Primo set con il Cettina Donato trio: Cettina Donato al pianoforte, Nino Pellegrini al contrabbasso, Vladimiro Carboni alla batteria, guest Michela Lombardi alla voce.
Secondo set con il Michela Lombardi & Pietro Frassi trio che presenta Solitary Moon – The Music of Johnny Mandel: Michela Lombardi alla voce, Piero Frassi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso, Andrea Melani alla batteria. L’ingresso è libero. Sarà presente l’associazione Emergency che opera per portare cure gratuite e di qualità alle vittime della guerra e della povertà.
Sabato 8 ottobre sempre ad Artè c’è la serata realizzata con la casa discografica Philology Records.
Primo set con il Daniela Troilo trio che presenta il disco Wait and See: Daniela Troilo alla voce, Piero Frassi al pianoforte, Massimo Moriconi al contrabbasso/basso elettrico, Lucrezio De Seta alla batteria.
Secondo set con l’Emilia Zamuner trio: Emilia Zamuner alla voce, Lewis Saccocci al pianoforte, Massimo Moriconi al contrabbasso, Massimo Manzi alla batteria. Ingresso libero. Sarà presente l’associazione Don Franco Baroni Olus che si occupa di prevenzione sanitaria.
Venerdì 14 alle 21,15 al Teatro San Girolamo serata realizzata con la casa discografica Alfa Music Records. Primo set con il duo Daniela Spalletta & Donatello D’Attoma che presenta l’album Shema: ci sarà Daniela Spalletta alla voce e Donatello D’Attoma al pianoforte.
Nel secondo set sarà invece protagonista il Federica Colangelo Quartet che presenta l’album Chiaroscuro: Federica Colangelo al pianoforte, Simone Alessandrini al sassofono, Mihail Ivanov al contrabbasso, Riccardo Gambatesa alla batteria. Ingresso libero. Sarà presente l’associazione Anffas Onlus che opera nell’aiuto alle famiglie di persone con disabilità.
Sabato 15 ottobre alle 21,15 ancora in San Girolam l’evento organizzato dalla casa discografica Alfa Music Records. Si esibisce il Gaia Possenti U-Man Trio che presenta l’album Infant Speech: Gaia Possenti al pianoforte, Luca Pirozzi al contrabbasso, Massimo Carrano alla batteria.
Secondo set con il Patty Lomuscio 4tet che presenta il disco Further to fly: Patty Lomuscio alla voce, Mirko Signorile al pianoforte, Giorgio Vendola al contrabbasso, Pierluigi Villani alla batteria.
Ingresso libero. Sarà presente l’associazione Unicef Onlus che tutela e promuove i diritti di bambine, bambini e adolescenti.
Domenica 6 novembre, infine, il jazz sbarca nella chiesa di San Francesco con Dee Dee il mondo jazz donna a Lucca. L’occasione sarà la ‘Conversazione’ con Dee Dee Bridgewater e Simona Burattini, giornalista del Tg2 Rai. In quella sede sarà consegnato il primo premio Pino Massara a 4 giovani autori di musica jazz e moderna, a cura del Map, Federazione Autori, Club Unesco di Lucca e Circolo Lucca Jazz.
Segue il concerto: Dee Dee Bridgewater alla voce, Theo Croker alla tromba, Anthony Ware al sassofono, Michael King al pianoforte, Eric Wheeler al contrabbasso, Kassa Overall alla batteria.
Ingresso libero. Saranno raccolti fondi a favore delle popolazioni terremotate.

Paolo Lazzari

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