Alla Fondazione Ragghianti un ciclo di incontri su arte e televisione

Dopo il fortunato ciclo I maestri del cinema interpretano la storia dell’arte dello scorso inverno, dedicato alle relazioni tra arte e cinema, sabato (21 ottobre) e sabato (28 ottobre), alle 17,30, la Fondazione Ragghianti organizza due incontri dedicati al rapporto tra arte e televisione, con la proiezione di programmi e documentari realizzati negli anni Settanta da Anna Zanoli per la Rai, dedicati ad artisti dell’Ottocento e del Novecento come Vincent Van Gogh, Alberto Savinio, Tina Modotti, Carla Accardi e Michelangelo Pistoletto. Sarà un viaggio, a cura della storica dell’arte Chiara Mari, alla scoperta dell’arte vista dalla televisione, a dimostrazione di come il mezzo televisivo possa essere uno strumento di interpretazione critica e di divulgazione.

Gli incontri, a ingresso libero e realizzati con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, saranno introdotti da Paolo Bolpagni, direttore della Fondazione Ragghianti, e si terranno nella Sala conferenze Vincenzo da Massa Carrara. Sabato 21 ottobre sarà proiettato il docudrama Alberto Savinio, il polipragmon del 1978. Sabato 28 ottobre sarà la volta di Io e… di Cesare Zavattini e il Campo di grano coi corvi di Van Gogh (1972) e di due puntate della trasmissione Vidikon del 1979: La storia di due donne e Lo specchio, dedicate rispettivamente a Tina Modotti e Carla Accardi e a Michelangelo Pistoletto. Il programma di questo ciclo intende approfondire, nel corso di due incontri di circa un’ora e mezza ciascuno, diversi aspetti del lavoro di Anna Zanoli, riproponendo al pubblico il documentario sul letterato, musicista e artista Alberto Savinio (Alberto Savinio, il polipragmon), trasmesso dalla Rai nel 1979, una puntata del 1972 del programma Io e…, in cui Cesare Zavattini parla dell’opera Campo di grano con volo di corvi di Vincent Van Gogh, e due puntate della trasmissione Vidikon, andata in onda nel 1979, che rappresenta un’originale riflessione intorno alla “mediazione” televisiva dell’opera d’arte. Il documentario e i programmi si inseriscono nei dibattiti intorno alla televisione come mezzo di divulgazione artistica e di sperimentazione di specifici linguaggi visivi, di cui Carlo Ludovico Ragghianti è stato il pioniere in Italia e una delle voci più significative nel contesto internazionale: temi discussi proprio in quegli anni dalla Rai, che si fece promotrice del convegno Le arti visuali e il ruolo della televisione, svoltosi a Milano nel settembre del 1978.

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