Team per la formazione a scuola contro bullismo foto

Tutti gli ‘attori’ del mondo della scuola coinvolti, ciascuno nel proprio specifico ruolo, nella lotta al bullismo e al cyberbullismo. A Lucca si va verso la firma di un protocollo che sarà valido per tutte le scuole: un documento che nasce dal tavolo tecnico per definire le azioni di contrasto al fenomeno del bullismo e cyberbullismo, coordinato della digente territoriale dell’Ust Donatella Buonriposi, e che stamani (25 maggio) nel corso del summit al Provveditorato ha visto l’importante presenza di questura e arma dei carabinieri, della Usl Nord-ovest Toscana, dei dirigenti scolastici, della Provincia. Fondamentale è stato il contributo della professoressa Ersilia Menesini, professore ordinario al Dipartimento di scienze formazione e psicologia dell’Università di Firenze e della dottoressa Rosa Russo, giudice onorario del tribunale per i minorenni di Firenze. Il tavolo si è dato un ordine dei lavori per la definizione concreta delle azioni da intraprendere il contrasto di questi fenomeni nelle scuole.

Sarà definito, in particolare, un protocollo d’intesa tra tutti i dirigenti scolastici della provincia di Lucca e di Massa Carrara di tutti gli ordini di scuola che dovrà essere portato all’approvazione di tutti i collegi docenti entro giugno; -tra le varie azioni da intraprendere si è deciso che il “focus formativo” per l’anno scolastico 2018/2019 sarà posto sui fenomeni di bullismo e cyberbullismo per raggiungere capillarmente tutti i docenti, tutte le famiglie e gli studenti. Quindi tre i livelli di formazione previsti che sarà destinata: ai docenti, ai quali saranno dati gli strumenti normativi e giuridici per individuare il fenomeno all’interno delle classi, quindi conoscere le azioni e le procedure da mettere in atto. Al contempo, la formazione sarà finalizzata alla creazione di un team interno ad ogni istituto della Provincia che possa costituire un vero e proprio presidio per la prevenzione e la gestione di fenomeni di bullismo e cyberbullismo.
Ma saranno coinvolti anche i genitori, ai quali saranno date le nozioni base per comprendere quando si è di fronte al fenomeno che riguarda sia la vittima di bullismo che il bullo stesso quando esercita volontariamente e ripetutamente comportamenti disturbati e disturbanti; agli studenti, ai quali è importante trasmettere quelle nozioni base necessarie per un uso consapevole e responsabile di internet, del cellulare e idonei strumenti relazionali per consentire loro di adottare una buona ed efficace comunicazione tra pari.
I dirigenti scolastici che si sono resi disponibili per la stesura del protocollo, rappresentanti di tutte le aree geografiche della provincia, si ritroveranno venerdì (1 giugno) alle 15 e venerdì 8 giugno alle 9 alla sede del provveditorato agli studi.
La dirigente Buonriposi spiega: “Sono soddisfatta di questo primo incontro perché sono emerse tutte le buone pratiche che le nostre scuole stanno mettendo in campo da molti anni, ma si tratta di metterle a sistema e incanalarle verso gli stessi obiettivi superando quel carattere di eccezionalità e sporadicità che spesso le ha contraddistinte, vedendo impegnate sul tema le varie realtà, ma solo a macchia di leopardo. La presenza delle forze dell’ordine è stata apprezzata da tutti i dirigenti scolastici e sono stati fondamentali i contributi degli esperti invitati. E’ nostra intenzione allargare successivamente il tavolo ad altri enti e istituzioni che lo vorranno”.

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