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Effenberg e l’amicizia fra Tenco e De Andrè al S. Regolo foto

È la storia di un’amicizia, quella che andrà in scena sabato (15 settembre) alle 21,15 nei sotterranei del baluardo San Regolo. Un dialogo in musica e parole tra Luigi Tenco e Fabrizio De Andrè, interpretati per l’occasione dal cantautore lucchese Effenberg – che per la prima volta si cimenta con un repertorio non suo – e da Pantaleo Annese, attore e cantante pugliese. 
L’evento, inserito nel calendario della rassegna musica d’estate tra torri e bastioni, è la prima assoluta di una produzione originale di Animando con la regia di Nicola Fanucchi.

Il recital Faber per Tenco sarà accompagnato da un ensemble di archi e fiati diretti dal giovane pianista Jacopo Phelan su arrangiamenti curati dal maestro Silvano Pieruccini. Uno spettacolo che prende le mosse da uno studio attento e approfondito delle fonti condotto da Mauro Di Grazia e Rosanna Pezzopane, autori del testo che cuce insieme citazioni dirette di De Andrè con ricostruzioni documentate delle tappe più significative del suo rapporto con Tenco, sempre raccontate in prima persona. 
E così, tra aneddoti, pensieri e canzoni, rivivranno gli ardori e le malinconie di un’amicizia spezzata da un gesto senza appello – la notizia di quel suicidio che nel gennaio 1967 irruppe in diretta sui teleschermi degli italiani. Ad aprire e chiudere Faber per Tenco saranno due video originali delle teche Rai. 
“Vogliamo accompagnare il pubblico in un viaggio dello stupore – commenta Nicola Fanucchi – a partire dalla disposizione degli artisti nello spazio scenico. Tenco e De Andrè sono stati interpreti dell’urgenza del cambiamento e restituire loro voce è una responsabilità che abbiamo accolto con spirito laico e aperto”. “Non ho mai eseguito dal vivo canzoni che non abbia scritto io – dice Effenberg – e questa eccezione mi onora. Ho ascoltato Tenco fin da bambino, i suoi testi sono pietre angolari del mio percorso. Per me è un rivoluzionario: si fa politica, e forse con maggiore forza, quando si ha occhi onesti per guardarsi dentro e immaginare qualcosa di diverso”.
Non è la prima volta che Pantaleo Annese, invece, veste i panni di De André: “Amo Faber e ho portato in giro il suo repertorio – racconta – ma stavolta ho l’occasione di raccontarlo non solo attraverso le sue canzoni. Darò il massimo per consegnare al pubblico un’immagine autentica dell’artista, con le fragilità e le sue visioni”. 
L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione scrivendo un’email a comunicazione@animandolucca.it.

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