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Ricerca di giovani infermieri lucchesi premiata a Milano

Oggi (2 ottobre) a Milano, nel corso dei lavori del VI meeting nazionale della Società italiana per la promozione della salute, è stato premiato un gruppo di lucchesi. Il premio per il miglior contributo di ricerca, consegnato al giovane autore referente, il dottor Marcello Pacitti, ha per titolo Violenza in ospedale: valutazione della variazione di benessere soggettivo e resilienza nel personale infermieristico. Lo studio è stato condotto da un gruppo di lavoro tutto lucchese costituito soprattutto da giovani infermieri neolaureati.

Ne hanno fatto parte: Marcello Pacitti, Eleonora Puccini, Sergio Ardis, Moreno Marcucci, Michela Maielli, Giulia Guidi, Dragos Constantin Gavriliu, Angela Specchi, Chiara Bicchi, Tommaso Carraro e Giulia Mallogi. L’indagine dello studio premiato ha indagato la relazione tra episodi di violenza subiti in ospedale dal personale infermieristico e ripercussioni sui livelli di resilienza e di benessere soggettivo di questi sanitari. I dati sono stati raccolti lo scorso anno nell’ospedale San Luca di Lucca.
La resilienza è quella capacità dell’individuo di affrontare gli eventi stressanti della vita e di superarli ripristinando nel tempo le condizioni di benessere soggettivo. Nello studio si è dimostrato che la resilienza è correlata positivamente e significativamente al benessere. Questo significa che le persone che hanno livelli di resilienza più alti riescono a vivere una condizione di migliore benessere soggettivo. Lo studio ha dimostrato inoltre che le persone che hanno subito un episodio di violenza nell’anno precedente sperimentano livelli di benessere inferiori. Gli infermieri e i sanitari in genere sono purtroppo oggetto di episodi di violenza da parte dei pazienti e dei loro familiari. Il fenomeno negli ultimi anni ha raggiunto dimensioni che hanno suscitato allarme nelle varie istituzioni che si occupano di salute e hanno prodotto azioni rivolte alla prevenzione a livello locale, regionale, nazionale e internazionale. Lo studio premiato aggiunge conoscenza agli effetti di questo grave fenomeno. Marcello Pacitti, primo autore dello studio, ha dichiarato che è necessario mettere in atto misure di prevenzione con strategie che tengano conto anche della realtà locale e si rivolgano sia verso fattori esterni alla struttura mediante campagne di sensibilizzazione, sia verso l’interno mediante un lavoro che renda coscienti tutti i sanitari dell’importanza della segnalazione di ogni evento subito.

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