Lucca Jazz Donna, contaminazioni al Real Collegio

Domani (13 ottobre) alle 21,15, al Real Collegio, la casa discografica Alfa music records presenta, a Lucca Jazz Donna, i progetti di tre artiste: Gregoriani&Spirituals del duo Enrico Intra-Marcella Carboni, Songs di Laura Avanzolini con Michele Francesconi e In mancanza d’aria di Sara Jane Ghiotti Quartet.
Questa quattordicesima edizione del festival è organizzata dal Circolo Lucca jazz insieme al Comune di Lucca, al Comune di Capannori, alla Provincia di Lucca, con il sostegno dalla Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca.

Il programma prevede alle 16, al liceo artistico A. Passaglia, il recital delle performances di alcune studentesse, preparato dai docenti dell’istituto, dei vari corsi dedicati alla musica del Novecento e al Jazz; alle 21,15 il concerto al Real Collegio.
Nel primo set, Laura Avanzolini alla voce, con Michele Francesconi al pianoforte, presentano Songs: inciso nel 2016, spazia da grandi classici del Great american songbook a brani indimenticabili tratti dal repertorio brasiliano, passando poi per le radici del blues. 
Laura Avanzolini ha inciso Skylark, (Zone di musica, 2013), insieme a Michele Francesconi, Giacomo Dominici e Marco Frattini. Dal 2011 collabora con la Colours jazz orchestra, diretta da Massimo Morganti, con la quale ha inciso il disco Quando mi innamoro in samba, (Egea, 2013). Collabora, dal 2014, con Fabio Petretti e Daniele Santimone, con i quali ha inciso I’m all smiles, uscito nel 2016 per l’etichetta Dodicilune. È alla guida di un settetto con cui inciderà un tributo al songbook di Burt Bacharach.
Nel secondo set il duo Enrico Intra al pianoforte e Marcella Carboni all’arpa elettroacustica presentano Gregoriani&Spirituals, un originale ponte musicale tra due melodie di natura religiosa, nate a molti secoli di distanza: il cattolico ed europeo canto gregoriano e il protestante e afroamericano spiritual. Pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra tra i più importanti nella storia del jazz europeo, ma anche organizzatore e ideatore di eventi e situazioni che hanno inciso nel tessuto socioculturale italiano, Enrico Intra è un pezzo di storia musicale. Le sue composizioni si configurano come vere e proprie sfide a schemi formali ed espressivi consolidati e spaziano dal blues alla musica sacra. Marcella Carboni è diplomata in arpa classica e laureata presso i corsi superiori sperimentali di Jazz. Il risultato, dice Franco Fayenz, è quel suo “equilibrio fra il jazz e la musica europea, fra scrittura e improvvisazione, tecnica impeccabile e suono affascinante”.
È stato grazie alle sue qualità artistiche che nomi del calibro di Bruno Tommaso, Paolo Fresu, Enrico Intra, Rosario Giuliani e Enrico Pieranunzi hanno deciso di collaborare con lei, spesso scrivendo composizioni pensate per il suo strumento o affidandole alcune delle proprie pagine. Grazie a questo la sua musica ha viaggiato fino alla realizzazione di Trame, primo disco da solista, proseguendo con le collaborazioni di Elisabetta Antonini e dell’eclettico armonicista Max De Aloe.
Chiude la serata Sara Jane Ghiotti Quartet con In mancanza d’aria: voce e arrangiamenti della leader, accompagnata da Andrea Taravelli al basso, Simone Migani al pianoforte e Pasquale Montuori alla batteria.
“Uscito a maggio 2018 per Alfa music – racconta Sara Jane Ghiotti – si tratta di un lavoro di sintesi sulla musica populár brasiléira, i cui concetti sostanziali ho poi espanso in arrangiamenti per un’orchestra di archi e legni. Concettualmente, lo studio della cultura brasiliana e del suo melting pot sociale e artistico contribuiscono al mio personale progetto, nonché finalità artistica, di coesione, inclusione sociale, coscienza antropologica del nostro essere uniti nella diversità culturale. In esso, rendo omaggio a tre grandi compositori: Edu Lobo, Milton Nascimento e Guinga”.
La cantante, compositrice e autrice inglese affronta un repertorio che delinea un vero viaggio nella musica popolare brasiliana: da Lo Choro alla Bossa nova, fino al Samba. Ciò che ne risulta è un originale sound jazz, che non snatura l’anima popolare del progetto ma, anzi, ne rivela la chiave della contaminazione, vero cuore vibrante di questa musica. Gli arrangiamenti si muovono cosi fra la musica classica, il pop e l’R’n B, con accenni di jazz rock e fusion. La cultura musicale del Brasile è il risultato della sua varietà socioantropologica: una terra che ospita un popolo variegato trova altrettante sfumature nella sua musica.
Oggi e domani nell’ingresso del Real Collegio è possibile visitare, durante i concerti, il percorso di opere grafiche e pittoriche I segni della musica di Bruno Pollacci, con ritratti di artisti di jazz, blues, rock e cantautoriale. L’ingresso è libero, con possibilità di sostenere l’associazione Anffas onlus di Lucca.
Nel pomeriggio, dalle 16,30 alle 18,30 al negozio Skystones&Songs saranno intervistate le artiste; dopo il concerto, una jam session al Caffè delle Mura.
Il festival prosegue venerdì (19 ottobre), alle 16,30, a Palazzo Ducale, con la tavola rotonda I talenti delle donne con la fotografa Stefania Adami, la scrittrice Chiara Parenti e Franca Severini, Zona Franca Editrice e Accessori per la cultura. Coordina la giornalista Ilaria Lonigrogio. Seguiranno Laura Piunti alla voce, Fabrizio Desideri al clarinetto, Marco Cattani alla chitarra e la presentazione dell’iniziativa Mai in Silenzio: la musica contro la violenza di genere con la presenza di alcuni protagonisti di questo progetto di Controradio. ll tutto si concluderà domenica 21 (ottobre) con Irene Grandi nella chiesa di San Francesco.

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