Catalogo e asta benefica nel nome dello scultore Salotti foto

Un libro catalogo, un’asta benefica ed una raccolta fondi: comincia così il percorso di valorizzazione dell’opera dello scultore lucchese Giannetto Salotti, nell’anno del centenario dalla nascita. A promuoverlo sarà la responsabile dell’ufficio scolastico Lucca-Massa Carrara, Donatella Buonriposi, insieme al liceo artistico, con il coinvolgimento di enti e personalità del territorio.
Per parlarne, alla sede del provveditorato, intervengono Donatella Buonriposi (responsabile ufficio scolastico di Lucca e Massa Carrara), il sindaco Alessandro Tambellini, il presidente della fondazione Crl Marcello Bertocchini, Ilaria Salotti (figlia dell’artista), Maria Pia Mencacci (dirigente scolastica liceo artistico), Nelita Begliuomini (presidente dell’azienda pubblica di servizi alla persona del centro Carlo del Prete), Francesca Fazzi (della Maria Pacini Fazzi editore) e l’appassionato d’arte Lorenzo Pacini.

“Il provveditorato – commenta Buonriposi – svolge un’importante funzione culturale sul territorio. Le nostre scuole possono rispondere alla mission culturale che la città si propone: in questo senso, ci sforziamo sempre di più di promuovere Lucca come città d’arte. La scuola svolge un ruolo essenziale, andando a formare le generazioni che guideranno il nostro futuro”. Il 2018 rappresenta, peraltro, il centenario dalla nascita dello scultore. Per questo motivo il liceo artistico si è fatto promotore di un catalogo ad hoc, sostenuto dalla Fondazione Crl.
“Per noi – dichiara Mencacci – è particolarmente importante promuovere la figura di Giannotti, che ha studiato al Passaglia ed ha insegnato al liceo artistico, formando intere generazioni. Questa operazione ci consente di coniugare tradizione ed innovazione: in una scuola come la nostra mantenere la memoria storica, guardando al futuro, è un aspetto fondamentale”.
Sarà la Fondazione Crl a finanziare il libro – catalogo contenente tutte le opere di Salotti: il volume è realizzato dall’editore Maria Pacini Fazzi. “La fondazione ha dato subito la sua disponibilità – ricorda Bertocchini – perché convinta dell’importanza di questa iniziativa. I fondi verranno indirizzati direttamente al liceo artistico”. Francesca Fazzi, inoltre, ricorda che “il catalogo consente di andare nella direzione della sistematizzazione di un’opera molto composita. Il lavoro è stato affidato ad una nota storica dell’arte specializzata in comunicazione (Arianna Bandoni, ndr): serviva un lavoro di recupero da parte di una curatrice affermata. Abbiamo ritrovato gli articoli usciti e le testimonianza critiche: l’idea è quella di presentare il volume in doppia lingua, per dargli la voce che merita a livello internazionale”.
Gli studenti dell’artistico, nel frattempo, saranno impegnati in un percorso di conoscenza e valorizzazione dell’artista: in programma c’è anche l’indizione di un’asta benefica (sotto Natale), il cui ricavato verrà devoluto alle attività del centro Carlo Del Prete, fiore all’occhiello lucchese per l’accoglienza ed il sostegno dei minori.
“Ho avuto modo di conoscere Salotti – osserva Begliuomini – in passato, apprezzando il valore della sua opera. Coinvolgere le scuole in questo percorso educativo è fondamentale”.
Per il sindaco “Lucca è una città che intende aprirsi sempre di più alle manifestazioni artistiche, partendo dalle scuole. Salotti ha attraversato le tendenze del Novecento ed ha saputo coniugare la sua persona in molte forme differenti. Questa operazione riveste un’ampia finalità di carattere educativo, consentendo inoltre di riproporre l’opera di un artista che ha lavorato nella nostra città”.
L’opera di Salotti resta imponente: nel corso della sua lunga carriera ha realizzato circa 370 sculture, 800 disegni tra china e colore e circa 300 dipinti. Acclamato da critici ed appassionati di tutto il mondo, è scomparso il 28 agosto del 2013, all’età di 95 anni. Dal carattere schivo e riservato, non è mai sceso a patti con l’idea della commercializzazione dell’arte: “Aveva uno spirito indipendente e anarchico – prosegue Tambellini – perché voleva portare avanti una ricerca pura”. Un’esposizione, quella di Salotti, già osservata nel dettaglio anche dal critico d’arte Vittorio Sgarbi: “Mi chiese di vederla alle tre di notte – ricorda Lorenzo Pacini – ed ha anche acquistato qualche pezzo importante. Mi auguro che il catalogo faccia trasparire un autore anche fortemente legato all’espressionismo. L’essere un artista dell’espressione è dimostrato sia nella pittura che nella scultura”.
L’ultimo affresco è lasciato alla figlia dell’artista, Ilaria Salotti: “Un grande ringraziamento a chi è riuscito a far rivivere queste opere. Questo è un progetto molto interessante, anche nell’ottica di un aiuto all’istituto che ci ospita”.
Il catalogo sull’opera di Salotti dovrebbe uscire entro la fine del 2018: l’asta benefica verrà programmata nel periodo delle festività natalizie e, parallelamente, saranno organizzate ulteriori attività per ampliare la diffusione del lavoro dell’artista.

Paolo Lazzari

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