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Maturità 2019: il curriculum dello studente insieme al diploma

Tra le novità che caratterizzeranno gli esami di maturità a partire dal prossimo anno, una è passata piuttosto sotto silenzio sui media, pur essendo stata illustrata dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: in pratica, il diploma di ogni studente sarà accompagnato da un curriculum vitae, in cui saranno riportate numerose informazioni relative al soggetto di riferimento, tra i quali gli esiti delle prove Invalsi.

Dal 2019, pertanto, al diploma sarà abbinato un documento che conterrà dati e dettagli a proposito delle attività scolastiche svolte dallo studente, con l’indicazione delle varie competenze che gli ha acquisito nel corso degli anni.

Un curriculum per gli studenti

Si può considerare questo nuovo documento una sorta di curriculum vitae, che verrà rilasciato a testimonianza e conclusione di un percorso di formazione. Proprio come tutti i cv tradizionali, infatti, anche questo documento descriverà le abilità e le skills dello studente. Verranno indicate, nello specifico, le discipline che il diplomato ha studiato nei vari anni, e per ognuna di esse sarà riportato il monte ore relativo; in più, sarà presente la certificazione delle abilità in lingua inglese.

Quali informazioni saranno indicate?

Ma non è tutto, perché in questo curriculum vitae per diplomati saranno specificati anche i risultati che lo studente ha ottenuto nelle varie prove Invalsi, e cioè nella prova di italiano, in quella di matematica e in quella di inglese. Per di più, saranno elencate le attività effettuate nell’ambito della cosiddetta alternanza scuola-lavoro, insieme con tutte le altre certificazioni eventualmente conseguite. Il riferimento di queste novità è rappresentato dalla circolare n. 3054 del Miur, e il provvedimento dovrebbe diventare effettivo entro il prossimo mese di maggio. 

Che cosa cambierà

Nel decreto che sarà pubblicato nei prossimi mesi, saranno riportate nel dettaglio tutte le informazioni ulteriori in relazione al curriculum vitae per gli studenti; in più saranno forniti dei modelli che dovranno fungere da standard per la loro realizzazione. Appare certo che non ci sarà troppa autonomia da parte delle scuole, che dovranno attenersi a un esempio comune per tutti. Ciò non toglie che siano ancora molti i dubbi che circondano questa novità, quasi circondata da un alone di mistero e poco messa in evidenza dai giornali e dalle televisioni. Non è da escludere che gli studenti dovranno redigere in autonomia, o in collaborazione con gli insegnanti il loro CV, a tale scopo il web offre modelli di curriculum online da compilare che risulteranno sicuramente utili per i diplomandi.

I dubbi sul provvedimento

Per il momento, infatti, non è ancora stato chiarito quali saranno i soggetti che dovranno provvedere materialmente alla stesura dei curriculum e alla loro corretta compilazione: si potrebbe trattare della segreteria delle scuole, ma anche dei coordinatori di classe o addirittura dei docenti che fanno parte della commissione d’esame. Ad aspettare ulteriori approfondimenti in materia sono, ovviamente, gli stessi studenti, che per altro vorrebbero avere anche qualche delucidazione in più a proposito del ruolo che ai fini del voto di esame avrà l’alternanza scuola-lavoro. E ancora: che fine farà la tesina? Nel nuovo cv dei diplomati se ne farà menzione?

La circolare

La circolare del Miur, redatta dal Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, è stata trasmessa ai direttori degli uffici scolastici regionali e a tutti i dirigenti scolastici degli istituti di istruzione secondaria di seconda grado, siano essi statali o paritari, oltre che – per conoscenza – al direttore degli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione. Per altro, le “norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato” si riferiscono a un decreto legislativo di un anno e mezzo fa, il n. 62 del 13 aprile del 2017: il governo attuale non ha fatto altro che differire al mese di settembre del 2019 l’entrata in vigore del decret0 in questione in relazione allo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro. 

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