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Grande Guerra, le memorie di don Lucarotti diventano libro foto

Una piccola agenda, piena zeppa di appunti scritti a mano, come un diario che giorno dopo giorno rivela in tutta la sua semplicità la quotidianità di un intero anno al fronte. Siamo nel 1918 e chi scrive è don Daniele Lucarotti (1884-1969), prima cappellano e poi curato della parrocchia di San Marco. Un documento conservato nella biblioteca popolare di San Marco, ritrovato grazie al suggerimento di don Luigi Bertolucci e trascritto, in modo che potesse essere comprensibile e fruibile a tutti, dal gruppo dei volontari della biblioteca.

Da lì il passo è stato breve e oggi quegli appunti sono diventati un libro, Agenda del soldato di sanità don Daniele Lucarotti, dedicato alla memoria di Arturo Pacini (a cui la biblioteca è intitolata, essendo stato lui, nel 1997, a far ripartire le attività del centro), pubblicato per Maria Pacini Fazzi editore grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e con la collaborazione dell’Isrec – istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea. Il libro verrà presentato venerdì (9 novembre) alle 17 nella sala Maria Eletta Martini al Cred in via Sant’Andrea e l’appuntamento rientra nel programma, promosso dall’amministrazione comunale e dalla Provincia di Lucca, per il centenario della fine della prima guerra mondiale.
Interverranno l’assessora alla continuità della memoria storica, Ilaria Vietina, lo storico Paolo Buchignani, il professore Giovanni de Liguoro e i volontari della biblioteca popolare di San Marco. Carla Nolledi e il piccolo coro della scuola primaria di Sant’Alessio eseguiranno alcuni canti di guerra. “Grande merito va ai volontari della biblioteca della parrocchia di San Marco – commenta l’assessora Vietina – che hanno svolto un lavoro immane e prezioso e sono stati fautori, insieme al parroco, di un bel gioco di squadra, che ha messo insieme più enti e realtà del territorio, restituendoci oggi una testimonianza inedita, interessante e rilevante anche dal punto di vista storico”. Memorie, racconti, riferimenti storici, che consegnano al lettore la possibilità di calarsi, quasi come se gli avvenivimenti fossero alla portata di tutti o accaduti solo il giorno prima, in un preciso contesto, lontano cento anni dai nostri giorni: la fine della prima guerra mondiale. Don Lucarotti, nel diario, ha minuziosamente annotato la sua partenza da Firenze, con uno zaino di 60 chili, il 14 agosto 1916 alle 6, e il suo arrivo, dopo numerose fermate, a Palmanova, alle 22,50 del giorno successivo. Venne quindi alloggiato a Crauglio, sulla via di Gorizia, all’ospedale 236. Dell’esperienza militare di don Lucarotti prima del 1918 non ci restano che poche notizie sporadiche, mentre dell’ultimo anno di guerra (il congedo per lui giunse il 27 dicembre 1918) si è conservato il diario completo. L’iniziativa è a ingresso gratuito.

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