Doppio appuntamento a Lucca per la scrittrice Giovanna Nieddu

Giovanna Nieddu, scrittrice, saggista, sceneggiatrice e anche pittrice, arriva a Lucca per presentare il suo ultimo romanzo Io sono Anna, ho attraversato il mare, edito da La Ruota nella collana Nuvole e vincitrice della seconda edizione del premio nazionale Carlo Piaggia sezione narrativa edita che si è tenuto lo scorso giugno. Proprio grazie al Premio e alla collaborazione con le varie realtà tra cui la BiblioCoop, la Nieddu sarà protagonista di ben due incontri con il pubblico: venerdì (23 novembre) alle 17,30 alla sala soci Bibliocoop di via Puccini a Sant’Anna e sabato 24 novembre alle 17 nella sede di una delle associazioni che organizzano il premio, La Sorgente in via Stipeti a Guamo, intervistata da Luciano Luciani e Roberta Alessi.

Una doppia occasione dunque per immergersi in una grande storia sullo sfondo di una Sardegna rurale e ancestrale, a cavallo fra gli anni Cinquanta e Sessanta, in cui le superstizioni, le credenze, i riti magici, convivono con l’avvento della televisione, con l’espandersi delle notizie via radio, con il diffondersi delle prime automobili. Un romanzo fatto di colori e fragranze, di costumi e tradizioni, in cui si dipana la storia di Annuccia Lai che, attraverso un frastagliato cammino nel mondo dei suoi coetanei e degli adulti, si troverà di fronte alla possibilità di varcare i confini dell’isola. E scoprirà, in un misto di stupore e desiderio, di chiamarsi semplicemente Anna: un conoscersi e riconoscersi che chiede di varcare anche il proprio confine interiore.
“Lo stile di Giovanna Nieddu è conciso, essenziale ma allo stesso tempo evocativo – come spiega lo staff del concorso Carlo Piaggia che la ha premiata – La scrittrice, con Io sono Anna, ho attraversato il mare, ci porge un romanzo limpido, incentrato su un destino personale che il lettore è invitato a scoprire con la stessa tenacia e meraviglia propria dell’infanzia. La protagonista, Annuccia, è una bambina esile, loquace, sensibile e intelligente. Sembra di vederla viva e presente mentre corre a perdifiato attraverso i campi, tuffandosi “nell’erba già alta, ancora verde» che restituisce «il profumo estasiante della libertà”. Gli altri personaggi intorno a lei, scolpiti con poche parole, agiscono all’unisono con l’ambiente, in una Sardegna lontana nel tempo, profumata di mirto, «arida e pungente», un’isola mitica in cui i sentimenti sono aspri e potenti e non conoscono il perdono”.
Vincitrice di numerosi concorsi nazionali, la scrittrice di origini sarde ma udinese di adozione, ha spaziato, nel corso degli anni, dalla poesia alla narrativa, dai saggi a testi per spettacoli teatrali. “Scrivere per me è un modo per esplorare la realtà, traducendola in forma artistica – racconta la stessa Giovanna Nieddu – è la ricerca dell’universalizzazione di emozioni, che possano giungere al cuore del lettore per fare un cammino insieme; andata e ritorno, dallo scrittore al lettore e dal lettore allo scrittore, in uno scambio che prevede la riscrittura del libro da parte di chi legge”.
La scrittrice ha già in cantiere molti progetti futuri, tra cui un romanzo dedicato ai giovani, improntato al tema della difficoltà di comunicazione fra il mondo dei ragazzi e quello degli adulti e forse un sequel proprio di Io sono Anna, ho attraversato il mare: cosa farà Anna una volta giunta in continente? E cosa ne sarà di Gavina e di Gonario? E la sfortunata Domenichina? E Lucia? La storia d’amore con Santo Sanna avrà un lieto fine? Ai lettori di Lucca, forse, svelerà qualcosa in più.

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