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Con Rondine Russia e Lucca s’incontrano nel nome di Puccini

Da sabato (1 dicembre) fino al 6 gennaio sarà possibile visitare la mostra sul progetto Le Rondini con opere dell’artista visivo e plastico Alexey Morosov, dello scrittore Nicolai Lilin e del compositore musicista Federico De Robertis a cura di Alessandro Romanini con la collaborazione di Gianguido Grassi. La mostra si terrà al palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca dal martedì alla domenica, dalle 15,30 alle 19,30. L’ingresso è libero.

Per questa speciale occasione Morosov, Lilin e De Robertis hanno concepito un’operazione artistica che mira ad attualizzare il complesso dell’originale produzione dell’omonima opera di Giacomo Puccini; si tratta di un intenso lavoro per indagare i vari livelli di lettura e rilettura contemporanea del testo, delle scenografie e della trama musicale e sondarne le potenzialità di sviluppo narrativo. Un’operazione allo stesso tempo filologica e celebrativa nei confronti della Rondine del maestro lucchese, di cui saranno esposti anche alcuni documenti originali e autografi. L’iniziativa, ospitata a Lucca nei tre piani del palazzo delle Esposizioni, risponde a un criterio di installazione totale, che allinea in maniera sinergica discipline espressive diverse, trasformando lo spazio in contesto espressivo-narrativo, sviluppando un’analisi metalinguistica di teatro-nel-teatro con una figura femminile come motore del processo narrativo. Lilin, prendendo avvio dal libretto originale scritto da Giuseppe Adami per Puccini, trasferisce l’azione dalle Parigi e Nizza del secondo impero alla Norvegia del IX e X secolo; questa scelta ha un valore simbolico perché da qui i normanni partirono alla conquista dell’Europa, unendo il loro sangue guerriero a quello di tutte le principali dinastie e fornendo un contributo decisivo alla nostra cultura e identità. I tre atti del nuovo libretto Pietà, Forza e Coraggio raccontano la metamorfosi del personaggio di Voldamar (Magda) da essere umano a eroe e quindi da eroe a semidio, offrendo lo spunto per un’indagine più generale sul destino della donna. I fiordi della Norvegia diventano il principale riferimento per la scenografia di Morosov che, nella ricostruzione di quella natura nordica e indifferente, si è ispirato alle cave di marmo di Carrara. Le immagini evocano il ricordo dei gulag, i campi di concentramento sovietici attraverso i quali passò quasi un decimo della popolazione dell’Urss, divenendo il sito della formazione di una nuova identità, e le milioni di donne hanno vissuto il loro doloroso percorso di rondini, dalla pietà al coraggio. La musica riscritta da De Robertis accompagnerà il visitatore nella visione di questo percorso. La mostra è concepita dunque come una vera e propria installazione site specific, che unisce in un percorso espositivo omogeneo, oltre venti opere pittoriche, sculture, disegni, video, letteratura e musica per la creazione di una scenografia contemporanea de La Rondine pucciniana, declinata in una dimensione scenografica, coniugata in un tempo imperfetto, il tempo dell’ottativo, dell’auspicio, della riflessione. Il progetto è concepito come un work in progress di vaste dimensioni, un racconto in serie la cui prima, il prologo appunto, sarà a Lucca, dedicata a Puccini. Poseguirà poi in altre sedi italiane ed estere unendo allo stesso tempo due opere entrate di diritto nella storia della musica e della letteratura e la cultura russa con quella italiana, La Rondine di Giacomo Puccini e Il Gabbiano di Anton Chekov. Entrambe partono infatti da una comune indagine sul ruolo della donna nella società e una raffinata riflessione sull’importanza e la libertà dell’atto creativo. La mostra rientra nell’ambito dei Puccini days e conclude ufficialmente il programma di iniziative tenutosi nel corso del 2018 per l’anno della cultura russa in Italia. È realizzata dalla fondazione banca del Monte di Lucca e dalla fondazione Lucca sviluppo, con la collaborazione della fondazione Giacomo Puccini di Lucca, dell’accademia lucchese delle arti e delle scienze, della cava calacata Borghini, di Restauroitalia srl, di stART-Open you eyes e il patrocinio della Regione Toscana, consiglio regionale della Toscana, del comune di Lucca, dell’istituto italiano di cultura di Mosca, del centro studi Il mondo russo, della Fondazione Russkiy Mir, del consolato onorario russo a Pisa, di Eurasiart, della camera di commercio, del teatro del Giglio e dell’istituto superiore di studi musicali Luigi Boccherini. Le sinergie e l’ampia partecipazione delle istituzioni sottolineano l’ottica di valorizzazione strategica ed internazionale della cultura toscana e lucchese legata a Puccini la cui grandezza si misura proprio nella capacità di essere sempre attuale.

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