Digital economy, studenti del Carrara a lezione a Lucense

Un seminario sul tema Digital economy e modelli di business. L’Internet of thing è stato partecipato dagli alunni delle classi 4sa e 5sa dell’Ite Carrara, il 15 febbraio scorso, alla sede dell’organismo di ricerca Lucense. Il seminario è stato tenuto dai docenti dell’Imt alti studi di Lucca, i professori Nicola Lattanzi, Andrea Morescalchi e Alessia Patuelli. L’incontro, una delle proposte formative che la Camera di Commercio di Lucca offre al territorio e che gli insegnanti dell’indirizzo Sistemi informativi aziendali hanno individuato come valida e funzionale alla preparazione dei propri studenti, ha consentito alle due classi di riflettere, attraverso una discussione guidata, sulle applicazioni dell’Internet of things al settore manufatturiero e sui profili professionali che esse già prefigurano. Accompagnati dalla loro docente di Economia aziendale, Santina Di Lallo, gli allievi hanno potuto, infatti, verificare le potenzialità di una delle tecnologie indicate nel Piano impresa 4.0, ossia quella degli smart objects (oggetti intelligenti) che si contraddistinguono per proprietà e funzionalità quali localizzazione, identificazione, connessione, capacità di elaborare dati e di interagire con l’ambiente esterno.

L’iniziativa ha trovato il suo compimento il 15 marzo quando, sempre presso la Lucense, un secondo seminario, questa volta sui Big data, ha visto coinvolta la 4sa su un altro tema attuale: quello dell’incidenza che sui processi produttivi e sulla produttività possono avere i dati, qualora essi vengano trasformati da un software di tipo analitico in informazioni di valore. Nell’occasione, agli studenti è stata illustrata la piattaforma Digital social platform (Dsp) di OpenMaker, uno strumento pensato per analizzare e visualizzare l’ecosistema di relazioni della community OpenMaker, nonché il network più ampio in cui essa si inserisce. L’attività si è conclusa nel pomeriggio con una visita al Polo tecnologico lucchese, dove il dottor Nico Cerri ne ha ripercorso la storia ed esplicitato le funzioni, mentre il professor Arnaldo Filippini ha illustrato il caso aziendale Qzr, la startup che, all’interno del Polo medesimo, realizza progetti con l’obiettivo di risolvere problemi complessi, legati alla comunicazione visiva, attraverso strumenti grafici e informatici. Dopo aver esaminato le soft skills (competenze, doti, abilità comunicative necessarie per il successo nel lavoro e non solo), Filippini ha proposto alla classe un gioco complesso: misurare la capacità di lavorare in squadra mirando a massimizzare il risultato del gruppo. Gli studenti hanno giocato cercando di massimizzare il proprio risultato e facendo, dunque, fallire entrambe le squadre, ma a loro difesa va detto che molti adulti, viste le logiche oggi prevalenti, non avrebbero portato a termine la gara con esiti migliori.

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