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Acquedotto, studenti presentano il progetto del bioparco foto

Recuperare l’area intorno all’acquedotto del Nottolini, creando un parco a tema che valorizzi il patrimonio architettonico e paesaggistico attraverso un percorso che, dal centro di Lucca raggiunga le Parole d’oro, i boschi del Monte Serra fino ad arrivare a Pisa. È questa l’idea alla base del progetto AcqueDotte – Etica Estetica Memoria dell’acquedotto del Nottolini a Lucca, un’iniziativa lanciata da alcuni studenti e professori del liceo acientifico Antonio Vallisneri. Questo progetto, che ha coinvolto circa 120 studenti, è stato presentato questa mattina (8 aprile) alle istituzioni locali dai diretti protagonisti. Erano infatti presenti il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, quello di Capannori e presidente della Provincia Luca Menesini, Ilaria Boncompagni della Soprintendenza arecheologica belle arti e paesaggio, il professor Federico Tognoni della Fondazione Campus e Annalisa Giachi per Fondazione Promo Pa. Dopo la presentazione del progetto a cura degli studenti stessi è seguita una tavola rotonda dove tutti gli interlocutori hanno sottolineato l’importanza di questo progetto, pur nella consapevolezza di come le risorse siano limitate.

Nel corso della mattinata sono stati presentati alcuni elementi significativi relativi all’attività portata avanti da studenti e professori e alcune proposte progettuali volte a recuperare e valorizzare l’area intorno all’acquedotto. Tra questi, l’attività di sensibilizzazione del Fai mirata al recupero del Tempietto di San Concordio, la realizzazione di un parco con percorsi turistici e a tema con la creazione anche di una App per turisti e residenti volta a riscoprire l’acquedotto e le sue bellezze, la gestione della Casa del fontaniere come punto di riferimento per attività didattiche ed esperienze naturalistiche e altro ancora.
Nella tavola rotonda seguita a questa presentazione tutti gli interlocutori hanno sottolineato l’importanza di recuperare un’area così vasta che attraversa sia i territori di Lucca che di Capannori e che oggi è vista dai cittadini come luogo di degrado. In particolare, Menesini e Tambellini hanno sottolineato come oggi ci sia una sensibilità diversa sull’argomento e come le normative attualmente in vigore non consentano più di fare gli abusi che sono stati perpetrati in passato. L’impegno da parte di tutti è quello di intraprendere un percorso che porti all’effettiva realizzazione del parco naturale.
L’attività fa parte dei piani di intervento per un’istruzione di qualità sostenuta dal Miur tramite i finanziamenti Europei Pon-Fse. Partner del progetto sono Archivio di stato Lucca, Archivio fotografico lucchese, Comune di Capannori, Comune di Lucca, Domus romana, Fai, Fondazione Campus accademia del turismo di Lucca, Fondazione Promo Pa, Fondazione Ragghianti, Geal, Istituto comprensivo don Aldo Mei, Provincia di Lucca, Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, Università degli studi di Firenze dipartimento di architettura. Lucca in Diretta figura fra i media partner del progetto assieme a Il Tirreno e Noi Tv.

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