Sagra Musicale Lucchese fra classici e autori dimenticati

Il passato, con le sue musiche inascoltate, melodie di quegli autori caduti ingiustamente nell’oblio o dimenticati, ma anche pezzi famosi e apprezzati ancora oggi. Da più di cinquant’anni, dalla messa di Catalani alle pagine della famiglia Puccini e di tanti altri autori, la Sagra Musicale Lucchese propone una speciale riesecuzione in chiave moderna dei più grandi capolavori musicali.
Si è tenuta stamani (16 aprile), nella cappella della Madonnina di porta San Pietro, la presentazione della 56esima edizione della Sagra, rassegna iniziata nel 1963, grazie all’opera di monsignor Emilio Maggini, per riscoprire e diffondere la tradizione organistica e il prezioso patrimonio di musica inedita conservata negli archivi. Direttore artistico è il maestro Luca Bacci.

Il primo concerto sabato 27 aprile, alle 21, si terrà alla chiesa di San Pietro Somaldi: ensemble specializzata in musica barocca I bei legami: Handel e Vivaldi. Solisti: Jennifer Schittino, Claudiano Pallottini, Andrea Bracco, diretti dal maestro Pietro Consoloni.
Il calendario dei concerti si concluderà, come da tradizione, con un evento finale dedicato alla riscoperta musicale inedita: sabato 22 giugno, alla chiesa di San Michele, alle 21, la prima ripresa moderna, a cura del maestro Luca Bacci, delle composizioni di Giuseppe Bonno (1711-1788). È infatti il musicista viennese Giuseppe Bonno l’autore proposto all’attenzione del pubblico in questa 56esima edizione. Bonno fu maestro di Cappella della corte imperiale viennese nel periodo di transazione fra la musica barocca e il classicismo. Le sue musiche saranno eseguite dalla cappela musicale Santa Cecilia della cattedrale di Lucca e dall’orchestra da camera Luigi Boccherini.
A illustrare il programma 2019 della rassegna sono intervenuti il sindaco Alessandro Tambellini, il presidente della Sagra musicale, Cesare Rocchi e il direttore artistico, il maestro Luca Bacci. Presenti anche altri rappresentanti della Sagra musicale lucchese: Virgilio Giulio Pistelli, Arnaldo Terreni e Mauro Mazzoni.
“Perché la musica del passato? – interviene il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini – È simbolo di una ricerca esistenziale sempre più forte e potente, nonchè più antica rassegna musicale lucchese. Nasce in chiesa e la chiesa è ancora oggi il suo principale punto di riferimento. Inoltre la musica è da sempre interprete della nostra sofferenza e precarietà: inevitabile il cenno alle ultime notizie riguardo l’incendio che ieri sera (15 aprile), ha distrutto gran parte della cattedrale di Notre-Dame, patrimonio culturale e artistico a livello mondiale. Ringrazio il maestro Luca Bacci, direttore artistico della rassegna, che ben sa restituire ‘all’oggi’ la grande tradizione del passato”.
“Don Maggini ci ha lasciato questa eredità e noi cerchiamo di continuare la sua opera cercando di esprimerci al meglio. Anche quest’anno – dice Cesare Rocchi, presidente della Sagra musicale lucchese – daremo ampio spazio alle musiche del 700: Handel, Bach, Telemann, fino alla Messa da Requiem di Verdi. Vorrei anche esprimere un sincero ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, al Comune di Lucca e a tutti gli Enti che in vari modi sostengono la manifestazione e collaborano alla sua realizzazione”.
“Anche quest’anno la Sagra ha voluto dare spazio a validi giovani artisti, strumentisti e cantanti, per cimentarsi e farsi conoscere da un pubblico attento ed eterogeneo – ha detto Luca Bacci, direttore artistico della rassegna – I sei concerti che offriamo sono di grandissimo interesse e bellezza, facili da ascoltare per ogni fascia di età. Quest’anno la rarità del passato è tutta dedicata a Giuseppe Bonno, con le varie musiche che al suo tempo gli conferirono molta fama. Giuseppe Verdi avrebbe detto ‘Tornate all’antico e sarà un progresso’”, conclude il maestro Bacci.
Dopo il concerto di apertura sabato 11 maggio alle 18 nella chiesa della Rosa si terrà il concerto dedicato a Telemann dell’ensemble Il Rossignolo composta da Martino Noferi, flauto e oboe, Florian Deuter, violino; Marco Frezzato, violoncello; Marica Testi, Violoncello; Ottaviano Tenerani, clavicembalo. Sabato 18 maggio alle 21 concerto dell’organista Matteo Pasqualini nella chiesa di Sant’Angelo in Campo con musiche di Palestrina, Albinoni, Bach. Giovedì 30 maggio alle 21 nella cattedrale di San Martino si esibirà il coro americano di voci bianche The Georgia Boy Choir diretto da David R. White con musiche di Händel, Purcell, Bach. Sabato 8 giugno appuntamento con uno dei capolavori della musica italinana dell’Ottocento, nella chiesa dei Servi alle 21 verrà eseguita la messa da requiem di Giuseppe Verdi con il coro dell’università di Pisa, l’orchestra sinfonica Città di Grosseto diretti da Stefano Barandoni (evento in collaborazione con Puccini e la sua Lucca Festival).
Tutti concerti sono a ingresso libero: qui il programma nel dettaglio.

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