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Brinzi al lavoro a un documentario su Don Aldo Mei

Un documentario dedicato alla vita e al martirio di Don Aldo Mei.
In occasione delle celebrazioni dei 75 anni dalla morte, quest’estate verrà presentato un documentario sul parroco che durante la Resistenza aveva spesso offerto rifugio a ebrei, disertori del regime fascista e oppositori politici e che è stato ucciso nella notte del 4 agosto 1944 dalle pattuglie tedesche, dopo essere stato accusato e condannato a morte per aver dato rifugio ad un ebreo.
A realizzare il documentario sarà l’attore Marco Brinzi, in questi giorni a Lucca e nei luoghi che hanno caratterizzato la vita del parroco, Fiano e Ruota, nel territorio del comune di Pescaglia, nel ruolo inedito di documentarista.

Il 37enne Marco Brinzi, attore e regista lucchese, è nuovamente protagonista di un’iniziativa dedicata a quello che da anni è il suo progetto, nato per la constatazione di quello che succede nella cronaca quotidiana. Da sempre Brinzi ha dedicato gran parte della sua attività all’antifascismo, rendendosi anche promotore di vere e proprie rappresentazioni per non dimenticare quanto successo nel periodo del fascismo e dell’occupazione nazista. Già nel 2017 il Comune di Lucca lo aveva insignito del riconoscimento Lucchese dell’anno per il suo impegno civile dimostrato con il monologo Autobiografia di un picchiatore fascista, tratto dal romanzo di Giulia Salierno, e con le Lettere di Aldo Mei. È proprio la vita di questo personaggio che Brinzi ha voluto approfondire con questo suo nuovo progetto. 
Anche il sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti, ha voluto promuovere questa iniziativa, condividendo l’annuncio del via alle riprese sul proprio profilo Facebook.

Alessandro Rosi
Siglinde Tofanelli

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